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MALTEMPO, PORTO DI RAPALLO. PRESIDENTE TOTI: “CHIEDEREMO AL GOVERNO STRUMENTI STRAORDINARI PER LA PULIZIA DEI FONDALI”

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WED 9 Jan | Notizie - Attualità - Liguria
MALTEMPO, PORTO DI RAPALLO. PRESIDENTE TOTI: “CHIEDEREMO AL GOVERNO STRUMENTI STRAORDINARI PER LA PULIZIA DEI FONDALI”

Stiamo chiedendo al Governo strumenti straordinari per provvedere alla pulizia dei fondali e garantire alla città di Rapallo piena funzionalità per la stagione estiva”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione del porto di Rapallo, colpito dalla devastante mareggiata di fine ottobre, in chiusura della riunione in Capitaneria di porto a Genova, a cui il governatore ha partecipato assieme all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, all’ammiraglio Nicola Carlone e al sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco.
“Per quanto riguarda lo specchio d’acqua e la portualità di Rapallo – prosegue Toti - un consorzio di assicurazioni sta provvedendo al recupero delle imbarcazioni e dei relitti danneggiati. Secondo la Capitaneria in 30 giorni da oggi questa attività di recupero, che riguarda la totalità delle imbarcazioni ancora presenti nel golfo di Rapallo, verrà conclusa”.
“Per quanto riguarda le imbarcazioni da rimuovere all’interno del porto Carlo Riva – precisa – ovviamente si tratta di una operazione che spetta al concessionario del porto, che in queste ore sta approntando un opportuno piano di rimozione. Finito questo lavoro, la struttura commissariale e il comune di Rapallo, con il supporto di ministero dell’Ambiente e del Dipartimento nazionale di Protezione civile, procederanno ad una ricognizione dei fondali e alla pulitura di quello che potrebbe essere rimasto sul fondale dopo la rimozione dei relitti e delle pertinenze dei relitti stessi, tenendo conto che quest’ultimo capitolo rimane a carico del consorzio che farà la pulizia”
“Per questo – conclude il governatore- chiederemo che i poteri dell’ordinanza di protezione civile vengano allargati per poter porre in essere tutte le operazioni necessarie, una volta che i privati abbiano concluso i lavori a loro spettanti nello specchio acqueo”.

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