Ultime notizie:

  data news Oggi L' IRRIVERENTE : MELISSA BRIOZZO        data news Oggi LAVORI TRAFOFO MARINASCO : GIOVANNI DE PAOLI (LEGA) RIDURRE I DISAGI PER I CITTADINI DI VAL DI VARA ANCHE AUTOSTRADA GRATIS PER I RESIDENTI        data news Oggi LIGURIA, ANAS: AVANZANO GLI INTERVENTI DI RIPRISTINO PAVIMENTAZIONE SULLA STATALE 1 “VIA AURELIA” TRA GENOVA E SAVONA        data news Oggi REGIONE LIGURIA ISTRUZIONE: ASSEGNATA LA SECONDA EDIZIONE DELLA BORSA DI STUDIO INTITOLATA ALLA MEMORIA DI FRANCESCA BONELLO.        data news Oggi REGIONE LIGURIA : OLTRE 25 MILIONI DI EURO PER IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SAVONA       

ACCADEMIA KRONOS AIUTA I PESCATORI A PULIRE I MARI CON LA FONDAZIONE CETACEA DI RICCIONE

data news
WED 13 Mar | Notizie - Informazione
ACCADEMIA KRONOS AIUTA I PESCATORI A PULIRE I MARI CON LA FONDAZIONE CETACEA DI RICCIONE

Già a novembre dello scorso anno Accademia Kronos scrisse al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa perché concedesse ai pescatori professionisti di portare a terra le tonnellate di plastica raccolte nelle reti, senza che questi fossero multati. Dopo un assordante silenzio finalmente un altro ente ambientalista, la fondazione Cetacea, si è affiancata ad Accademia Kronos, promuovendo una petizione pubblica che ha “smosso” il Ministro che ha così assicurato che al più presto provvederà a rivedere la legge 152 del 2006 che, paradossalmente, penalizza chi raccoglie in mare i rifiuti. L’articolo che segue, del quotidiano “La Repubblica” chiarisce meglio la questione:

“ La petizione online della Fondazione Cetacei di Riccione al ministro Costa:

Il pescatore ritira le sue reti e in mezzo al pescato trova chili, se non quintali di rifiuti, soprattutto di plastica. Rifiuti equiparati a quelli speciali, i cui costi di smaltimento sono altissimi, e spesso vengono imputati proprio a chi li conferisce, in base alla legge 152 del 2006. Insomma, se il pescatore consegna questi rifiuti raccolti in acqua perché siano correttamente smaltiti, rischia di dover pagare di tasca propria somme ingenti. Accade spesso e volentieri perché sono poche le amministrazioni comunali che si fanno carico di questo smaltimento. Per questo la Fondazione Cetacea di Riccione si è impegnata in prima linea con una petizione online su Change.org rivolta al ministro dell'Ambiente Sergio Costa perché "permetta ai pescatori di ripulire il mare": una raccolta firme che sta sfiorando le 90mila adesioni. "Il ministro ha già messo mano alla norma", chiarisce il direttore di Fondazione Cetacea Sauro Pari, "ma il rischio è che si perda tempo in Parlamento".

Invece tempo non c'è, perché la situazione è già insostenibile, come può osservare quotidianamente il personale della Fondazione che è di supporto ai pescatori, "che stanno già facendo un lavoro egregio: alcuni portano a riva i rifiuti, altri devono ributtarli in mare perché non possono accollarsi i costi di smaltimento". Per questo la Fondazione - impegnata anche nel programma Clean Sea Life - spinge perché il ministro scelga la strada del decreto e valorizzi l'impegno dei pescatori italiani che di fatto potrebbero diventare "operatori ecologici" del mare, durante le loro quotidiane attività di pesca, raccogliendo rifiuti dalle più disparate provenienze - trasportati dai corsi d'acqua, o liberati in acqua dalle imbarcazioni commerciali o da crociera - i cui costi di smaltimento non possono essere a carico dei soli Comuni costieri e dei loro cittadini.

La battaglia della Fondazione Cetacea - che a Riccione gestisce anche l'ospedale delle tartarughe, molte delle quali ritrovate impigliate nella plastica o con quantità considerevoli di rifiuti ingeriti - sta sfiorando le 90mila adesioni raccolte in pochi giorni, "a quota 100mila", precisa Pari, "coinvolgeremo direttamente il ministro Costa".

pulsante torna su