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SANREMO: LO STORICO SAIBENE HA PRESENTATO IL SAGGIO: ''IL PAESE PIU' BELLO DEL MONDO. IL FAI E LA SFIDA PER UN'ITALIA MIGLIORE''

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WED 29 Jan | Notizie - Cultura e Spettacolo - Sanremo
SANREMO: LO STORICO SAIBENE HA PRESENTATO IL SAGGIO: ''IL PAESE PIU' BELLO DEL MONDO. IL FAI E LA SFIDA PER  UN'ITALIA MIGLIORE''

I primi passi di Italia Nostra nel 1955, i successi con la mostra fotografica “L’Italia da salvare” nel 1967, la formazione di uan nuova coscienza sociale per la tutela del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico sino alla creazione del Fondo Italiano per l’Ambiente, questi alcuni dei temi della relazione del dott. Alberto Saibene. Lo storico ha interessato il numeroso pubblico che ha affollato Sala Privata, sottolineando il grande impegno dei volontari dei Fai, che in 45 anni di vita è riuscito ad acquisre ben sessanta siti di interesse artistico, mettendoli a disposizione della società civile dopo averli recuperati.

Durante l’incontro sono intervenute la presidente del Fai regionale arch. Roberta Croce e la capodelegazione imperiese arch. Carmen Lanteri. La Presidentessa Croce ha ringraziato il Casinò, nella persona del consigliere dott.sa Barbara Biale, per aver organizzato nei Martedì Letterari, curati da Marzia Taruffi, l’importante momento che ha permesso di conoscere meglio il difficile cammino verso una più matura cultura a sostegno del territorio e del patrimonio d’Arte de “Il più bel paese del mondo”. Sede del maggior numero di siti dell’Unesco, l’Italia è considerata dai tempi del Grand Tour “il Paese più bello del mondo”. Le civiltà che si sono succedute, dai Latini fino ai giorni nostri, le declinazioni regionali di arte, lingua e cucina, hanno reso il nostro un Paese unico per stratificazione di civiltà, testimonianze storico-artistiche, varietà di paesaggi.

Un ecosistema che era giunto più o meno intatto alla Seconda guerra mondiale si ritrovò, in un breve volgere di anni, seriamente minacciato. Più che i disastri della guerra, fu la rapidissima ricostruzione senza regole a rovinare il volto del nostro Paese. Qualcuno cominciò a reagire: grazie all’associazione Italia Nostra, nata a Roma nel 1955, si conobbero Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni i quali, con la collaborazione di Antonio Cederna, organizzarono la mostra itinerante Italia da salvare (1967) che per la prima volta sensibilizzò l’opinione pubblica su questi temi. Erano e restarono una minoranza ma, dopo un primo tentativo abortito, la Crespi e Bazzoni fondarono nel 1975, insieme ad Alberto Predieri e Franco Russoli, il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.

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