Ultime notizie:

  data news TUE 11 Aug Ferrarini, Intesa Sanpaolo guida la cordata per il rilancio        data news TUE 11 Aug Gasperini "Col Psg è dura ma c'è fiducia di poter fare bene"        data news TUE 11 Aug Coronavirus, nuovi casi in rialzo        data news TUE 11 Aug Roma, da Grillo via libera a Raggi per la ricandidatura "Daje!"        data news TUE 11 Aug Bonus Inps, Garante Privacy "Niente ostacoli a pubblicazione dei nomi"       

CONTRO LE FAKE NEWS ALIMENTARI, ANCHE IN LIGURIA AL VIA #MANGIAITALIANO

data news
WED 4 Mar | Notizie - Curiosità - Liguria
CONTRO LE FAKE NEWS ALIMENTARI, ANCHE IN LIGURIA AL VIA #MANGIAITALIANO

L’agroalimentare Made in Italy va sempre difeso, soprattutto in momenti di difficoltà come quello che sta attraversando il nostro Paese a causa della criticità Coronavirus. Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale, prende il via, in Italia e all’estero, la prima campagna #MangiaItaliano, dove produttori e consumatori si uniscono per salvare la reputazione delle produzioni, difendere il territorio e, di conseguenza, l’economia e l’occupazione.

È la prima mobilitazione #MangiaItaliano che Coldiretti lancia nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi, ma anche cercando il coinvolgimento delle industrie e delle strutture commerciali più virtuose del settore, colpite ingiustamente da questa emergenza. La parola è data proprio ai produttori e consumatori liguri che, mettendoci in primis la faccia, sostengono le grandi eccellenze territoriali, le quali rimangono sane e sicure come prima, il tutto in risposta alle incertezze e diffidenze registrate soprattutto all’estero, oltre a dare una corale replica al disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus che, tuttavia è solo la punta dell’iceberg di comportamenti che mirano a screditare il Made in Italy.

“Sotto la spinta di una diffidenza spesso alimentata ad arte con fake news dalla concorrenza sleale – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - si sta generando una spirale che tocca ingiustamente l’intera filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali fino alla ristorazione. Ad oggi in alcuni Paesi vengono addirittura chieste insensate certificazioni sanitarie “virus free” su vini e cibi provenienti dalle zone rosse, e ci sono state anche assurde disdette per forniture alimentari provenienti da tutta la Penisola. L’obiettivo di questa campagna, unita a quella della #campagnanonsiferma, è dare nuova fiducia, combattere la psicosi e far ripartire tutte le regioni, mostrando le nostre eccellenze locali e facendo conoscere i primati della nostra agricoltura, che è oggi la più green d’Europa”.

pulsante torna su