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CCIAA RIVIERE DI LIGURIA, RIUNITA LA CONSULTA TERRITORIALE DI IMPERIA SU PROBLEMI DELL'EMERGENZA COVID-19 PER L'ECONOMIA

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WED 22 Apr | Notizie - Economia - Imperia
CCIAA RIVIERE DI LIGURIA, RIUNITA LA CONSULTA TERRITORIALE DI IMPERIA SU PROBLEMI DELL'EMERGENZA COVID-19 PER L'ECONOMIA

Categorie economiche, sindacali e istituzioni finanziarie a consulto in una riunione in webconference della Consulta territoriale di Imperia istituita dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria con l’obiettivo di raccogliere in tempo reale le istanze locali del mondo delle imprese per superare i problemi provocati dall’emergenza Covid-19 nel mondo imprenditoriale nella provincia di Imperia.

All’incontro hanno preso parte Enrico Lupi, vice presidente vicario dell’ente camerale e presidente della Consulta di Imperia, Stefano Roggerone (Confederazione italiana agricoltori), Paolo Della Pietra (Confindustria), Antonio Ceresi (Confesercenti), Claudio Roggero (Confcommercio), Barbara Nani (Confcooperative), Giovanni Novello (Lega ligure delle Cooperative e mutue), Alessio Berta (ABI), Claudio Bosio (Sindacati dei lavoratori). Ai lavori hanno preso parte anche Michele Breccione (presidente di Cna Imperia), Marco Benedetti (rappresentante del settore Servizi alle imprese nella Giunta camerale), Igor Varnero (rappresentante del settore Turismo nella Giunta camerale), Davide Mazzola (vice-presidente Camera di Commercio) e Stefano Senese, Segretario generale della Camera di commercio.

Ad introdurre i lavori è stato il presidente Lupi: “La Consulta – ha sottolineato – è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale di confronto e snodo tra l'Ente camerale e le organizzazioni di categoria, per raccogliere le istanze delle imprese locali gravemente colpite dall’emergenza innescata dalla pandemia e, soprattutto, per formulare indicazioni, valutazioni economiche e proposte concrete sulle priorità. Sarà necessario – prosegue Lupi - rimodulare l’utilizzo delle risorse della Camera di commercio concentrandole su iniziative volte a sostenere le aziende in questo momento di estrema difficoltà e svolgere una funzione di coordinamento e di confronto con gli organi di vigilanza sulle misure necessarie a supportare le imprese durate la “fase 2”, come l’ASL, la Guardia di Finanza, la Prefettura”.

Tutti i partecipanti hanno posto l’accento sul rischio di sopravvivenza che incombe sulle aziende del territorio di tutti i settori, soprattutto quelle di minori dimensioni. Le maggiori criticità sono state evidenziate dagli operatori del turismo, settore di punta dell’economia provinciale, che hanno lanciato l’allarme per una stagione che rischia di naufragare prima ancora di essere cominciata e chiedono alla Camera di commercio di focalizzare, attraverso un tavolo di lavoro provinciale, l’attenzione sulla Riviera dei Fiori come destinazione turistica unitaria, anche con il coordinamento sull’utilizzo delle risorse della tassa di soggiorno 2019 disponibili nelle casse dei Comuni.

Tra i problemi esposti, la crisi che incombe sugli stabilimenti balneari, che rappresentano la necessità di proroga della durata delle concessioni demaniali, le difficoltà delle strutture ricettive a mantenere in forza i lavoratori stagionali per i quali si sono già aperte le porte della cassa integrazione e che chiedono a gran voce di prorogare gli ammortizzatori sociali almeno fino a fine anno. E, ancora, la crisi di liquidità trasversale anche agli altri settori – agricoltura, commercio, artigianato -, la burocrazia che preclude l’accesso alle misure di sostegno, la confusione sui comportamenti da adottare per cui è assoluta la necessità di disporre in tempi congrui di protocolli di comportamento da parte del governo.



Più voci hanno rappresentato criticità sulla tempestività ed effettiva erogazione delle provvidenze finanziarie attraverso le misure varate dal governo, problematiche di importanza assoluta su cui l’ABI, nella persona del rappresentante nella Consulta, ha dichiarato la massima disponibilità di dialogo e sostegno, nell’ottica di aiutare direttamente le imprese a cogliere le opportunità a disposizione.



“La Consulta territoriale tornerà a riunirsi periodicamente per monitorare l’evoluzione della situazione in atto e le problematiche e priorità emerse durante l’incontro, in modo da supportare la Camera di Commercio nel proprio ruolo politico-istituzionale di sostegno alle imprese e di referente dell’economia provinciale verso le istituzioni preposte”, conclude il presidente Lupi.

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