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POLEMICA PER LA “NAVE OSPEDALE” VOLUTA DA TOTI. STIME MOSTRANO COSTI STRATOSFERICI

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FRI 24 Apr | Servizi - Attualità - Genova

Quando il presidente della Regione Giovanni Toti ha presentato ufficialmente il traghetto ormeggiato nel porto di Genova, messo a disposizione da Grandi Navi Veloci per ospitare le persone in convalescenza e quarantena da Coronavirus, ha parlato di un affitto simbolico di un euro al giorno. Ora però emergono le stime reali dei costi che la Regione dovrà anticipare in attesa del rimborso da parte della Protezione Civile Nazionale. E le cifre sono ben distanti dall’euro al giorno simbolico. Si parla infatti di oltre 800 mila euro al mese, ai quali si devono aggiungere le spese per gli stipendi del personale sanitario. La “nave ospedale”, se così la si vuol definire, soltanto per il carburante ha un costo previsto di oltre 160 mila euro al mese, cui si devono sommare quasi 300 mila euro di stipendi per l’equipaggio, i pasti, i costi portuali e altre spese accessorie. Al momento il contratto siglato dalla Regione con Grandi Navi Veloci prevede il noleggio del traghetto fino al 3 maggio, con possibilità di proroga, che appare praticamente scontata, per una previsione di spesa di un milione e 300 mila euro. Il direttore generale dell’Asl Luigi Bottaro ha evidenziato che i costi riguardano le stime fatte, ma che molto probabilmente la spesa reale sarà attorno ai 700 mila euro. Una cifra che in ogni caso è ben distante dall’euro al giorno simbolico annunciato da Toti un mese fa. Da considerare, poi, che, attualmente, su una capienza di 300 posti, ne sono stati sfruttati al massimo una cinquantina. I dubbi sulla funzionalità e convenienza di tale scelta appaiono quindi più che leciti, soprattutto se si considera che in molte regioni per le convalescenze ci si è orientati verso le strutture alberghiere, con costi decisamente più contenuti.

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