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A IMPERIA ARRIVA LA TASSA DI SOGGIORNO CON CRITICHE E POLEMICHE

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FRI 11 Jan | Servizi - Attualità - Imperia

È polemica a Imperia per l’introduzione a partire dal primo febbraio della tassa di soggiorno. Le tariffe approvate dalla giunta municipale prevedono nelle strutture alberghiere 5 e 4 stelle 3 euro a persona per notte, 2 euro nei 3 stelle, 1 euro e 50 euro nei 2 stelle e 1 euro nelle strutture a 1 stella. Tariffa fissata a 75 centesimi per campeggi e ostelli e a 2 euro per tutte le altre strutture ricettive. Non si pagherà l'imposta di soggiorno sulle notti di pernottamento superiori a cinque e saranno esenti i minori di 14 anni e coloro che soggiornano per assistere persone malate ricoverate in strutture sanitarie. Secondo l’assessore Gianmarco Oneglio, le risorse così recuperate serviranno per organizzare eventi e promuovere il territorio. Un discorso però che non convince fino in fondo Federturismo Confindustria e Federalberghi Imperia, che in una nota congiunta criticano il provvedimento. Per le associazioni di categoria, che erano contrarie all’introduzione della tassa di soggiorno, infatti il tributo avrebbe per lo meno dovuto essere applicato con tariffe almeno in linea con quelle adottate da altre Amministrazioni comunali della provincia che, forse più di Imperia, possono definirsi turistiche. Invece oggi Imperia risulta, per esempio, più cara di Sanremo. La preoccupazione degli operatori, che in realtà fungono da esattori per conto del Comune, è che tale tassa, finalizzata a migliorare l’appeal turistico della città, possa invece essere criticata dai clienti stessi e si possa quindi tradurre alla fine in un calo delle presenze, con un danno per tutta l’economia locale. Senza contare il fatto che l’applicazione è prevista dal 1 febbraio e ciò comporta tempi eccessivamente ristretti per rivedere contratti già conclusi e modificare i gestionali per adeguarli alle nuove esigenze contabili.

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