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DERAGLIAMENTO DI ANDORA NEL 2014, IL PM DI SAVONA CHIEDE 3 CONDANNE E 2 ASSOLUZIONI

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THU 30 Jan | Servizi - Cronaca - Andora

Il Pubblico Ministero savonese Giovanni Battista Ferro ha chiesto tre condanne e due assoluzioni per il deragliamento del treno Intercity Milano – Ventimiglia, avvenuto ad Andora, a Capo Rollo il 17 gennaio del 2014. Le richieste di condanna riguardano il costruttore della terrazza all’origine dello smottamento che causò l’incidente, per fortuna senza vittime, Damiano Bonomi, 2 anni e 6 mesi, il tecnico Giovanni Bos, 3 anni e il dirigente della Ferservizi, che opera per le Ferrovie, Franco Dagnino, anche lui tre anni. Chiesta invece l’assoluzione per i proprietari della terrazza, Giulia Di Troia e Raffaele De Carlo. Il processo per il deragliamento di Andora, con rito abbreviato, si avvia dunque verso la conclusione. Il crollo della terrazza, a seguito di forti piogge, provocò la caduta di migliaia di metri cubi di detriti sulla sottostante strada ferrata pochi istanti prima del transito del treno. Il convoglio ferroviario uscì così dai binari e la motrice rimase appoggiata a un muretto a strapiombo sulla scogliera. Ci volle oltre un mese per rimuovere il convoglio, con un intervento spettacolare da terra e da mare, che costò oltre due milioni di euro. I collegamenti ferroviari della Liguria rimasero tagliati in due a lungo con disagi e danni di immagine al territorio.

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