
Domenica 7 settembre torna la Monesi-Redentore, 8,7 km di salita per circa 800 metri di dislivello
E’ la corsa in montagna con l’arrivo più alto in quota della Liguria. Domenica 7 settembre torna la Monesi-Redentore, 8,7 km di salita per circa 800 metri di dislivello, dai 1385 metri di quota di Monesi ai 2165 metri del Redentore, statua posta sull’anticima del monte Saccarello a quota 2200 metri. La corsa si disputa sulla strada che fa parte della famosa “Via del Sale”, l’itinerario che parte da Limone Piemonte, passa per Monesi e termina al mare. Strada asfaltata e cementata nei primi 5 km, quindi sterrato negli ultimi 3,5 km. Il monte Saccarello è la montagna più alta della Liguria, ma è anche il punto di confine con la Francia e tra Liguria e Piemonte, con le province di Imperia e Cuneo. Ad organizzare la corsa, non competitiva e aperta a tutti, è “Melaverde”-Cose di Montagna. L’anno scorso ad alzare le braccia al cielo era stato Ludovico Trincheri, 15 anni, ch aveva stabilito il nuovo record del percorso alla Monesi-Redentore, una delle gare di corsa in montagna più impegnative della Liguria. Il giovane atleta aveva coperto gli 8,7 km di sentiero con un dislivello di 800 metri in un tempo impressionante di 42 minuti e 28 secondi, superando anche numerosi veterani della disciplina. Con la vittoria della passata edizione, Ludovico non solo aveva migliorato le sue prestazioni rispetto alla sua prima partecipazione nel 2019, quando aveva appena 10 anni, ma ha iniziato a seguire le orme del padre, Lorenzo Trincheri, corridore di lunga esperienza che aveva vinto la gara proprio in quell’edizione.