Grande successo per la mostra “Loano sul mare. Storia della passeggiata e di una palma immortale” con oltre 5.000 visitatori
Si è conclusa con un risultato straordinario la mostra “Loano sul mare. Storia della passeggiata e di una palma immortale”, ospitata dal 20 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 presso la Sala del Mosaico di Palazzo Doria. L’esposizione rientra nel progetto “La Loano di una volta raccontata in cartoline”, promosso dall’Associazione Culturale Marinara Lodanum con il patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano, del Ministero del Turismo e della Regione Liguria. I numeri confermano il grande interesse suscitato fin dal giorno della sua inaugurazione: durante le feste oltre 5.000 visitatori, tra loanesi e turisti, hanno scelto di visitare la mostra, attratti da un percorso che racconta il profondo legame tra Loano e il suo mare attraverso immagini d’epoca, documenti storici e cartoline originali. La mostra ha accompagnato il pubblico in un viaggio lungo più di un secolo, dalla Loano marinara dei cantieri e della pesca alla nascita della passeggiata turistica, fino alla straordinaria storia della Palmalunga, la Phoenix dactylifera piantata nel 1818 in Orto Maccagli e divenuta, con i suoi 28 metri, la palma più alta d’Europa, simbolo della città fino al suo abbattimento, avvenuto il 29 giugno 1943. Ampio spazio è stato dedicato anche al dopoguerra e al boom turistico che ha trasformato il fronte mare loanese tra gli anni Cinquanta e Settanta. Fondamentale il contributo di Giovanni Battista Cepollina, che ha messo a disposizione la sua collezione privata di cartoline d’epoca, e di Riccardo Ferrari, che ha contribuito all’organizzazione nell’ambito dell’Associazione Marinara Lodanum. Entrambi sono stati presenti attivamente nei giorni festivi, accompagnando i visitatori e contribuendo alla divulgazione dei contenuti storici della mostra. Un ringraziamento va inoltre a Paolo Geraci, per i testi e gli approfondimenti storici tratti dal volume “Loano isola del Ponente – Variazioni su un tema di Alford”, utilizzati come riferimento per l’esposizione. Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori e dall’amministrazione comunale per “un evento che ha saputo unire valorizzazione della memoria storica, identità cittadina e promozione culturale”.