Genova, alla Sala Campana dei Teatri di Sant’Agostino andrà in scena “1984”
Venerdì 16 e sabato 17 gennaio alle ore 20:30 alla Sala Campana dei Teatri di Sant’Agostino andrà in scena “1984” nella versione di Teatro Binario 7, drammaturgia e regia di Corrado Accordino da George Orwell. Una rielaborazione attualissima di un grande classico come inquietante profezia del nostro presente , una dura riflessione sulla dittatura del pensiero unico, sul controllo, sulla manipolazione mediatica e sulla perdita della libertà.
Uno spettacolo che , portando in scena l’orrore di chi ha perso la coscienza, vuole essere un inno al valore del pensiero indipendente e non allineato come unica via per restare umani , in un mondo il cui il vero virus è l’adeguamento incondizionato al credere collettivo.
Se nel testo di Orwell il nemico era riconoscibile, oggi chi è davvero il Grande Fratello? In un tempo in cui nessuno è mai solo e tutti siamo monitorati, schedati, ripresi, registrati, costretti a vivere nella costante minaccia di una catastrofe imminente, il passato è già futuro.
“Trovo straordinario, poetico, e allo stesso tempo inquietante che l’unico luogo in cui Winston trovi la libertà di esprimersi sia su un diario cartaceo. Un’immagine dal forte significato metaforico. La carta ospita il pensiero libero di chi ha una visione del mondo diversa dalla massa. Non i social, non i media, non gli altoparlanti del mondo contemporaneo ma la carta e la penna sono l’unica via d’uscita del pensiero libero”, dice Corrado Accordino.
“Nel romanzo gli uomini, se ancora tali si possono definire, privati di sogni e dignità personale, credono a tutto quello che gli viene detto – aggiunge – Fino a credere a quegli slogan aberranti che troneggiano ovunque: ‘La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza’. E mi chiedo, al giorno d’oggi, dal romanzo al teatro fino alla vita reale, quante di queste massime perverse non siano, in maniera più o meno evidente, adottate, volute, e strategicamente manipolate.”
Teatri di Sant’Agostino
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