“Alassio di Venerdì”: Marco Parlangeli presenta il suo libro “I dieci anni che sconvolsero il Monte e gran parte del sistema bancario italiano”

“Alassio di Venerdì”: Marco Parlangeli presenta il suo libro “I dieci anni che sconvolsero il Monte e gran parte del sistema bancario italiano”

Nell’ambito della rassegna “Alassio di Venerdì”, promossa dal Comune di Alassio, venerdì 16 gennaio alle ore 17, presso la Biblioteca Civica “R. Deaglio”, si terrà la presentazione del volume di Marco Parlangeli dal titolo I dieci anni che sconvolsero il Monte e gran parte del sistema bancario italiano (Ed. La Vela, 2025). Insieme a Marco Parlangeli sarà presente il giornalista Edoardo De Biasi, autore della prefazione. Ingresso libero.
Nel libro, Parlangeli — oggi giornalista e analista economico-finanziario con una lunga esperienza in ambito finanziario e in particolare nella gestione delle banche e dei loro effetti sul sistema Paese, già direttore generale della Fondazione Montepaschi negli anni particolarmente caldi per la banca senese — ricostruisce con rigore documentale e taglio narrativo il decennio che ha travolto il Monte dei Paschi di Siena. L’autore offre una chiave di lettura ampia e critica delle dinamiche che hanno segnato non solo l’istituto più antico del mondo, ma anche una parte rilevante del sistema bancario italiano.
Come sottolinea Edoardo De Biasi nella prefazione al volume, “Sono passati quasi 17 anni dal 15 settembre 2008, quando la statunitense Lehman Brothers, quarta banca più grande del mondo, dichiarò la bancarotta dando il via al più grande fallimento della storia creditizia. Le ragioni del crac furono molteplici, ma la causa maggiore fu la crisi dei mutui subprime, ossia la corsa alla concessione di prestiti immobiliari a chi non aveva le necessarie garanzie per ottenerli. È ovvio che la responsabilità non fu di chi chiese il finanziamento, ma di chi lo concesse per intascare le provvigioni. All’epoca Lehman era talmente grande che nessuno si immaginava la fine che avrebbe fatto. Anzi, viveva quasi un senso di impunità. Si pensava infatti che godesse della regola “too big to fail” (troppo grande per fallire). La mancanza di regole e controlli produsse un fallimento che costò decine di migliaia di miliardi di dollari e generò un esercito di disoccupati, investì le borse di tutto il mondo, dando il via a una recessione globale. Il Monte Paschi di Siena, come tanti altri istituti, risentì del terremoto Lehmann. All’epoca era una delle più grandi banche italiane e stava cercando di crescere ulteriormente, ma il terremoto finanziario che investi l’istituto cambiò le carte in tavola”.