In Comune a Savona l’incontro con il giudice Pietro Grasso per la presentazione di “U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra”
Oggi alle 18 nella Sala Rossa del Comune di Savona incontro con Pietro Grasso, già Procuratore Nazionale Antimafia, Presidente del Senato e Giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra del 1986 per la presentazione del libro “‘U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra” (Feltrinelli). A moderare l’incontro sarà il giornalista Mimmo Lombezzi con la partecipazione dell’avvocato Maria Gabriella Branca. Il pomeriggio è a cura della Libreria Ubik
Il Maxiprocesso nell’aula bunker di Palermo non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Nel 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia.
Pietro Grasso è stato Procuratore nazionale antimafia, subentrato nel 2005 a Pier Luigi Vigna. Di origine palermitana, inizia il suo cursus honorem entrando in magistratura nel 1969, a Barrafranca. Verso la metà degli anni settanta comincia a indagare sulla pubblica amministrazione e sulla criminalità organizzata. Viene nominato titolare dell’inchiesta sull’omicidio del presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra del 1984. Consulente della commissione antimafia, diventa in seguito Procuratore della repubblica di Palermo. Il 17 marzo 2013 viene eletto Presidente del Senato della Repubblica. Ha scritto numerosi libri: Pizzini, veleni e cicoria, analisi del fenomeno mafioso ai tempi di Bernardo Provenzano, Per non morire di mafia, Soldi sporchi, Liberi tutti, Storie di sangue, amici e fantasmi.