Teatro Ambra Albenga, Marco Falaguasta torna ad Albenga per la rassegna Teatrale “AlbengAteatro2026”

Teatro Ambra Albenga, Marco Falaguasta torna ad Albenga per la rassegna Teatrale “AlbengAteatro2026”

È intelligente ma non studia” è il titolo dello spettacolo in scena domenica 15 marzo alle ore 18,00 che riporta ad Albenga Marco Falaguasta, il noto e talentuoso attore e commediografo con tanto Teatro alle spalle e numerose fiction televisive a suo attivo, con il suo nuovo spettacolo. Uno spettacolo divertente e a tratti riflessivo. La rassegna albenganese, organizzata dalla Teatro Ingaunia con la direzione artistica di Mario Mesiano e il contributo del Comune di Albenga, prosegue aggiungendo un appuntamento in più al percorso che il pubblico del Teatro Ambra ha già avuto modo di apprezzare fino ad oggi. “Dopo la bella serata passata domenica scorsa insieme a Marianna e Marco Morandi e Marcello Sindici è con immenso piacere che riaccogliamo Marco Falaguasta ad Albenga” dichiara Mario Mesiano “Marco che è un bravissimo attore e commediografo con cui ho in comune la partecipazione alla storica fiction Cento Vetrine, è una persona simpatica e disponibile, molto apprezzato anche al di fuori del suo ruolo di attore. Devo segnalare inoltre il cambio di programma rispetto allo spettacolo dove Debora Caprioglio sostituisce Corinne Clery che deve affrontare problemi di salute e alla quale ci stringiamo in un forte abbraccio. Debora purtroppo domenica 12 aprile, data in cui era previsto lo spettacolo, aveva già un impegno preso precedentemente in Umbria ma volerà letteralmente ad Albenga il giorno dopo, lunedì 13 aprile (alle ore 21,00) per andare in scena con Daniela Poggi e Fiordaliso” conclude Mesiano. SINOSSI: Siamo stati figli, siamo diventati genitori, eravamo alunni, siamo diventati insegnanti. Siamo partiti imparando e oggi, quale che sia il nostro ruolo, insegniamo. Oggi insegnano tutti! Partendo dal primo giorno di scuola, quando guardava quell’edificio a testa in su e gli sembrava enorme, Marco Falaguasta ci porta per mano fino ad oggi e si chiede e fa chiedere a tutti noi se la scuola sia stata davvero enorme e se, davvero, sia servita per prepararci alla vita. Le avventure di un mancino corretto, di un dislessico inconsapevole che non sentiva le doppie, ai tempi nei quali eri solo distratto e non dislessico. Le avventure di chi marinava la scuola perché il registro elettronico ancora non esisteva, di chi aveva imparato a firmare le giustificazioni replicando alla perfezione la firma del padre… “La firma di mio padre la facevo talmente bene che in banca, il direttore voleva la mia”. Un viaggio pieno di risate, di riflessione sulla più grande istituzione di sempre: la scuola. Ma anche un viaggio tra le canzoni che hanno segnato quegli anni, cantate dalla voce sensuale di Sharon Alessandri.