Fionda di Legno 2026 a Paolo Rufini, sabato 9 maggio la cerimonia all’Ambra

Fionda di Legno 2026 a Paolo Rufini, sabato 9 maggio la cerimonia all’Ambra

Dopo lo straripante Leonardo Pieraccioni sarà ancora un “toscanaccio” a ricevere dalle mani di Antonio Ricci l’ormai ambitissimo trofeo ideato dai Fieui di caruggi di Albenga per chi ha saputo “tirare buone fiondate”. Sabato 9 maggio alle ore 17 salirà infatti sul palco del Teatro Ambra, nel centro storico ingauno, il livornese Paolo Ruffini, noto al grande pubblico per la partecipazione a programmi televisivi popolari come Zelig e Colorado e ad alcuni “cinepanettoni” di successo. “Abbiamo pensato a lui per la nostra Fionda – sottolineano i Fieui organizzatori dell’evento in collaborazione con il Comune di Albenga- per lo straordinario impegno che ormai da tempo Paolo Ruffini dedica al tema dell’inclusione, con un riguardo particolare a soggetti a noi molto cari: anziani, bambini, persone fragili”. Il riferimento è soprattutto allo spettacolo teatrale “Din, don, down” un successo inatteso, ma travolgente. “Pensate che pochi giorni prima di ricevere ad Albenga la nostra Fionda inaugurerà con i suoi ragazzi “speciali” la stagione estiva dell’Arena di Verona di fronte a decine di migliaia di spettatori!”. Paolo Ruffini riceverà il micidiale tirasassi ingauno dalle mani del padrone di casa Antonio Ricci e con loro sul palco ci sarà un ospite musicale di altissimo livello: Eugenio Finardi. Il cantautore milanese è stato invitato per la grande sensibilità sempre dimostrata verso le problematiche evidenziate da Fionda 2026. E’ infatti padre di una ragazza, oggi poco più che quarantenne, nata con la sindrome down. A lei ha dedicato alcune delle sue canzoni più belle come Le ragazze di Osaka e Amore diverso. E non è finita! Gli instancabili Fieui di caruggi anticiperanno il Premio Fionda di Legno sabato 2 maggio, sempre al Teatro Ambra di Albenga alle ore 17, con un Concertissimo che vedrà protagonista Giorgio Conte, lo chansonnier astigiano amato in Italia e all’estero. E probabilmente, conoscendo i Fieui di caruggi, non mancheranno altre sorprese. MOTIVAZIONI FIONDA 2026 Premio Fionda di legno 2026 a Paolo Ruffini per il suo impegno forte, sincero, continuo a favore delle persone fragili e con disabilità nell’intento di abbattere le barriere fisiche e soprattutto mentali che condizionano il pensiero di molti. Premio Fionda per la sensibilità e la leggerezza con cui tratta e porta all’attenzione di tutti argomenti drammatici come l’alzheimer. Educa e insegna facendo sorridere e divertire rivelando come la vita stessa sia un inno alla varietà e alla gioia di abbracciarne le molteplici sfaccettature. Premio Fionda 2026 a Paolo Ruffini per averci aiutato a riscoprire la bellezza e la gioia nell’accettare la diversità umana, promuovendo un mondo in cui ogni individuo si sente valorizzato e apprezzato per la propria unicità. Grazie Paolo, toscanaccio dal cuore buono. Fionda dell’inclusione. Ospite musicale: EUGENIO FINARDI Eugenio Finardi, come cantautore, ha contribuito a scrivere la storia della musica italiana, capace di spaziare dal rock al folk, dal blues al pop. Extraterrestre, La forza dell’amore, Musica ribelle sono solo alcuni dei brani che lo hanno reso celebre nella sua lunga carriera. Nel corso degli anni ha anche partecipato tre volte al Festival di Sanremo, nel 1985, nel 1999 e nel 2012. Dopo aver vinto nel 2008 la Targa Tenco come miglior interprete nel 2023 ha ricevuto il prestigioso Premio Tenco alla carriera, assegnatogli per il suo significativo contributo alla musica italiana. Eugenio Finardi ha vissuto una profonda svolta personale con la nascita della figlia Elettra nel 1982, affetta dalla Sindrome di Down, che lo ha portato a riconsiderare le priorità della vita. A lei ha dedicato brani come “Amore diverso” e “Le ragazze di Osaka”. Da quel momento si è fatta forte l’attenzione verso i più fragili e i deboli, troppo spesso ignorati dalla società. “Elettra mi ha insegnato a prendere tutto quello che ti arriva perché c’è sempre qualcosa da imparare. Ora mia figlia ha più di 40 anni e io più di 70, e abbiamo imparato che la felicità è la consapevolezza. Lei ora è serena, e io anche”. ASPETTANDO LA FIONDA SABATO DUE MAGGIO GIORGIO CONTE IN TRIO Giorgio Conte, ottantacinque anni portati splendidamente, è un cantautore, compositore e scrittore italiano, fratello minore (e bravo!) del celebre Paolo Conte con cui inizialmente condivide con la passione per il jazz e la musica francese. Iniziano insieme in varie formazioni con Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono. Ha scritto brani per grandi interpreti della musica italiana e internazionale, tra cui Mina, Ornella Vanoni, Adriano Celentano , l’Equipe 84, Fausto Leali, Loretta Goggi, Mireille Mathieu, Fausto Leali, Rosanna Fratello, Wilson Pickett. Per lungo tempo ha affiancato l’attività musicale alla professione di avvocato. Nel 1993, dopo la partecipazione al Premio Tenco, decide di chiudere lo studio legale per dedicarsi interamente alla musica. Da quel momento successi ovunque: Italia, Europa, Canada. E nel 2022 il prestigioso Premio Tenco alla carriera. Viene descritto come un “umorista che sa commuovere”, capace di mescolare jazz, canzone popolare e chanson francese in un repertorio senza tempo.