Consegnata a Paolo Ruffini la Fionda di Legno 2026

Consegnata a Paolo Ruffini la Fionda di Legno 2026

Teatro Ambra di Albenga gremito nel pomeriggio dove Paolo Ruffini ha ritirato da Antonio Ricci il Premio Fionda di legno 2026 dei Fieui di caruggi. Un “tirasassi” senza alcun valore economico, ma dal forte valore simbolico, che negli anni è finito nelle mani di artisti, giornalisti e personaggi che, nell’arco della loro vita, hanno “tirato buone fiondate”, ovviamente in senso metaforico. Da oggi, l’attore e regista livornese entrerà a pieno titolo a far parte di quella lista. Perché dietro il volto televisivo di Zelig, Colorado e dei cinepanettoni, i Fieui hanno scelto soprattutto l’uomo. Quello che da anni porta avanti un lavoro “ostinato” sull’inclusione, usando ironia e leggerezza per parlare di fragilità, disabilità e solitudine, senza mai scivolare nella retorica. Il Premio Fionda di Legno 2026 arriva infatti per il percorso costruito attorno a “Din Don Down”, lo spettacolo nato insieme ad attori con sindrome di Down e trasformato in un successo inatteso. Un progetto che Ruffini ha saputo rendere popolare senza trasformarlo in manifesto o lezione morale.