Loano, al Giardino del Principe la presentazione de “Il silenzio che resta” di Giuliano Pasini
Martedì 7 luglio alle 18 nel ridotto dell’Arena Estiva Giardino del Principe di Loano si terrà la presentazione di “Il silenzio che resta” di Giuliano Pasini (Piemme Edizioni). Una baracca oscura, oltre un ponte. Una figura minacciosa avvolta nell’ombra e un bambino addormentato sotto una coperta rossa. È così che Elena Dal Pozzo vede il figlio Mattia, scomparso da quasi un anno, durante una seduta di ipnoterapia che dovrebbe servire a farle rivivere un momento orrendo per accettarne l’esistenza senza ricorrere al torpore farmacologico in cui si rifugia sempre più spesso. Un tempo è stata una giornalista di valore e prospettiva, era brava. Quando è arrivato Mattia, però, ha dovuto occuparsi della famiglia. Adesso lavora per una piccola emittente locale, ascolta in loop Comfortably Numb dei Pink Floyd per anestetizzare il dolore e tutte le sere cerca di farsi del male. Finché il suo mondo crolla di nuovo. Una telefonata inattesa: una conferenza stampa urgente in questura sembra preludere a qualcosa di grave. Nonostante lo stato alterato, è costretta a muoversi. Viene annunciata la scomparsa di un altro bambino. Nell’anniversario della sparizione di suo figlio. Nello stesso punto. Il passato è pronto a trascinarla di nuovo nell’abisso. Anche perché a guidare le indagini è sempre Santo Mixielutzi, noto in questura come “Sfinge”. Un uomo dallo sguardo cupo e dalle poche parole, che sembra non cedere nemmeno davanti al dolore. Un vero professionista che nasconde però un segreto, sepolto sull’isola dove è nato. Giuliano Pasini, maestro del genere, torna con un grande thriller che scava nella psiche dei personaggi coniugando pathos e rigore di trama. Una vorticosa discesa agli inferi. Un page-turner impossibile da posare. Giuliano Pasini, nato a Zocca in provincia di Modena, è un orgoglioso uomo d’Appennino che vive in pianura, a Treviso. Socio di Community, una delle più importanti società italiane che si occupano di reputazione, è presidente del Premio Letterario Massarosa e in giuria di altri concorsi italiani e internazionali. Il suo esordio, “Venti corpi nella neve” (ora Piemme), diventa subito un caso editoriale, tradotto in diversi Paesi. Seguiranno “Io sono lo straniero” e “Il fiume ti porta via”, tutti con protagonista Roberto Serra, poliziotto anomalo e dotato di grande umanità, in perenne fuga da sé stesso e dal male che lo affligge. È così che si muore ne segna il ritorno a “Case Rosse”, dieci anni dopo il primo romanzo. Un’ambientazione che ritroviamo, così come la coppia Serra e Tonelli, nell’ultimo appassionante thriller di Pasini, “L’estate dei morti”. Dialoga con l’autore Graziella Frasca Gallo, la gieffegi della Gazzetta di Loano. L’appuntamento rientra nell’ambito dei “Martedì della Cultura”, gli incontri con gli autori promossi dal Mondadori Bookstore di Loano.