Per Voci d’Accordo ecco “Te Deum”, concerto questa sera a San Matteo di Laigueglia
Questa sera alle 21.15 nella chiesa parrocchiale di san Matteo in Laigueglia torna la grande musica barocca. Dopo il grande successo dell’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, la rassegna “Di Voci e d’Accordo”, organizzata dalla Parrocchia di Laigueglia, proporrà “Te Deum”.
In programma il mottetto per soprano e archi RV 626 “In furore iustissimae irae”, e la Sinfonia in si minore per archi “Al Santo Sepolcro” R 162 di Antonio Vivaldi.
Di Marc-Antoine Charpentier il maestoso “Te Deum” in re maggiore per soli, coro e orchestra H146
I solisti Carola Marasco soprano, Sara Ilic soprano, Ilaria Scano mezzosoprano, Riccardo Della Sciucca tenore, Marco Camastra basso e il coro “Deo Gloria” dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra assieme ai Cori del Ponente ligure saranno accompagnati da Voxonus Ensemble sotto la guida energica e spigliata del Direttore Cesare Della Sciucca.
Cesare Della Sciucca è tra i più interessanti direttori d’orchestra della nuova generazione italiana. Diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica, Composizione e Direzione d’orchestra, si è perfezionato con Gianandrea Noseda e all’Accademia Chigiana di Siena con Daniele Gatti. Nel 2017 ha ricevuto il Premio Nazionale delle Arti per la Direzione d’orchestra. Tra i più recenti e significativi impegni figurano la nuova produzione di Aida al Gran Teatro Nazionale di Lima (Perù) per il Festival Granda, nonché due importanti debutti: al Rossini Opera Festival 2025, con la prima esecuzione della nuova edizione critica delle Tre Cantate di Rossini, e con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato come assistente di Michele Mariotti e Roberto Abbado all’Opéra National de Paris e dirige regolarmente nei principali teatri e festival italiani e internazionali, oltre che con prestigiose orchestre sinfoniche quali l’Orchestra Sinfonica di Milano, I Pomeriggi Musicali e l’Orchestra della Toscana.
Antonio Vivaldi è considerato il compositore più importante che l’Italia abbia avuto tra Corelli e Rossini. Nonostante la fama di Vivaldi sia legata soprattutto alle opere strumentali, la musica vocale, e quella sacra in particolare, rappresentano parte importantissima nella sua produzione.
Marc-Antoine Charpentier è stato probabilmente il massimo esponente della musica sacra francese nel periodo Barocco al punto di essere soprannominato “La Fenice di Francia”. Ha lasciato un repertorio di opere estremamente vasto (più di 550 composizioni) e assai vario nei contenuti: severo e profondo nella musica religiosa, leggero e nobile nei brani profani.