Un successo a Giustenice lo spettacolo “José Serrato… lascia che ti racconti una storia di cento anni”

Un successo a Giustenice lo spettacolo “José Serrato… lascia che ti racconti una storia di cento anni”

Ieri sera l’assessore regionale all’Emigrazione e Immigrazione Paolo Ripamonti ha partecipato, nel Borgo Medievale di San Michele a Giustenice, allo spettacolo “José Serrato… lascia che ti racconti una storia di cento anni”, iniziativa realizzata anche con il contributo di Regione Liguria.

L’evento ha ripercorso, attraverso parole e musica, la storia di José Serrato (1868-1960), nato da una famiglia originaria di Giustenice emigrata in Uruguay e divenuto una delle figure più autorevoli della storia del Paese sudamericano, fino a ricoprire la carica di Presidente della Repubblica dell’Uruguay dal 1923 al 1927.

Una vicenda che rappresenta il percorso di migliaia di liguri che, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, lasciarono la propria terra alla ricerca di nuove opportunità, portando con sé competenze, valori e quella cultura del lavoro che ancora oggi contraddistingue la nostra regione.

«Attraverso il Programma regionale Emigrazione vogliamo sostenere iniziative che non siano soltanto occasioni commemorative, ma strumenti concreti per mantenere vivo il legame tra la Liguria e i suoi figli nel mondo – dichiara l’assessore regionale Paolo Ripamonti –. La storia di José Serrato dimostra come il talento, la laboriosità e il saper fare ligure abbiano saputo lasciare un segno profondo ben oltre i confini della nostra regione, contribuendo alla crescita economica, culturale e istituzionale di interi Paesi. Dietro ogni storia di emigrazione – prosegue Ripamonti – ci sono sacrifici, coraggio e una straordinaria capacità di costruire futuro senza dimenticare le proprie radici. È questo patrimonio umano che Regione Liguria intende valorizzare attraverso il Programma Emigrazione: custodire la memoria significa rafforzare l’identità della nostra comunità e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie origini. Il nostro impegno – conclude l’assessore – è quello di continuare a sostenere progetti culturali come questo, capaci di raccontare le storie dei Liguri nel Mondo e di consolidare quel ponte ideale che ancora oggi unisce la Liguria alle comunità liguri presenti nei cinque continenti. Un legame che rappresenta una ricchezza culturale, sociale ed economica per tutta la nostra regione».