RiGenerazioni – Tradizioni Aumentat, una domenica nell’entroterra ligure, tra sentieri, memoria, musica e convivialità
Oggi RiGenerazioni – Tradizioni Aumentate conclude il suo programma con una mattinata nell’entroterra ligure, tra sentieri, memoria, musica e convivialità. Dopo aver attraversato per dieci giorni Loano, Balestrino, Boissano e Toirano, il progetto del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana si congeda dal pubblico a Santa Libera, sopra Loano, invitando a raggiungere questo luogo appartato, tra gli ulivi, attraverso una camminata e a vivere il festival in una dimensione raccolta, immersa nel paesaggio. Santa Libera, nella zona di Verzi, è una destinazione da raggiungere lentamente: a piedi, lungo, con un percorso facile di circa 30-40 minuti dalla frazione Verzi, oppure in automobile passando da località Morteo, al confine tra Loano e Boissano. Il cammino verso la chiesetta diventa così parte dell’esperienza, un passaggio dalla quotidianità alla dimensione del borgo e della natura, in sintonia con l’idea di un festival capace di intrecciare ascolto, territorio e comunità. La mattinata si aprirà alle ore 10.30 alla scoperta della chiesetta di Santa Libera, un appuntamento dedicato alla storia, alla devozione e all’arte del piccolo edificio religioso. L’incontro offrirà l’occasione per conoscere più da vicino un luogo significativo della memoria locale, inserito in un paesaggio che conserva il carattere dell’antico entroterra ligure. Alle ore 11.30, nell’area della sagra di Santa Libera, Mauro Palmas presenterà il volume Tra le mie corde,, pubblicato da Isolapalma nel 2025 e curato da Maria Gabriela Ledda. Il libro ripercorre la storia del mandolista e compositore sardo, dagli esordi e dai progetti storici alle più recenti esplorazioni musicali, restituendo il ritratto di un artista che ha contribuito in modo significativo al rinnovamento della musica di tradizione. Nato a Cagliari nel 1956, Palmas è compositore, polistrumentista, ricercatore e uno dei protagonisti della scena musicale sarda e mediterranea. La sua ricerca è iniziata da giovanissimo con lo studio e il recupero critico della musica popolare e ha trovato un passaggio fondamentale nel 1977, con la fondazione di Suonofficina, laboratorio dedicato all’incontro tra musica sarda, culture mediterranee e sperimentazione. Nel corso della sua attività ha sviluppato una tecnica personale sulla mandola, trasferendo allo strumento il linguaggio delle antiche nodas delle launeddas e i ritmi delle danze tradizionali. La sua traiettoria attraversa musica popolare, jazz, cinema e teatro, con collaborazioni che comprendono, tra gli altri, Maria Carta, Elena Ledda, Paolo Fresu, Enrico Rava, Don Cherry e Lester Bowie. La presentazione del libro preparerà il terreno al concerto in programma alle ore 12.00, quando Mauro Palmas e Giacomo Vardeu porteranno a Santa Libera un repertorio costruito intorno alle corde e al dialogo tra generazioni. Mandola, liuto cantabile e organetto diatonico disegneranno un paesaggio sonoro capace di unire la tradizione sarda alla sensibilità contemporanea, mettendo in relazione l’esperienza di Palmas con l’energia e la ricerca del giovane organettista Vardeu. Il loro incontro musicale, documentato anche nell’album Sighida, nasce dall’intreccio generazionale, tra memoria e nuove forme espressive, tra la profondità della ricerca e la vitalità della trasmissione. A completare la giornata, alle ore 13.00, è prevista una degustazione di prodotti della cucina tradizionale, pensata come momento conclusivo di festa e convivialità. La tavola, insieme alla musica e al racconto dei luoghi, diventa parte integrante dell’esperienza: un’occasione per stare insieme e riscoprire ricette e sapori legati alla cultura delle comunità locali. È necessaria la prenotazione attraverso un messaggio whatsApp al numero di cell. 329 595 4800