A Garlenda torna “Uno swing per l’inclusione”
Un campo da golf che per un giorno si trasforma in uno spazio di incontro, partecipazione e crescita. È questo lo spirito con cui il Golf Club Garlenda ha ospitato la seconda edizione di “Uno Swing per l’Inclusione”, appuntamento inserito nel progetto “Golf Oltre Ogni Barriera”, promosso dalla Delegazione Regionale Liguria della Federazione Italiana Golf con il patrocinio di Regione Liguria, Comitato Italiano Paralimpico Liguria e CONI, e con il coinvolgimento del Comune di Garlenda.
Dopo la tappa inaugurale al Golf Club La Pineta di Arenzano e il prestigioso appuntamento internazionale dei Campionati Europei a Squadre per Golfisti con Disabilità, disputati lo scorso luglio al Golf Club Genova Sant’Anna, il progetto è approdato nel Ponente ligure, confermando la propria missione: fare dello sport, e del golf in particolare, uno strumento concreto di inclusione, relazione e crescita, capace di abbattere barriere fisiche, psicologiche e sociali.
La giornata si è aperta con una gara riservata ai tesserati FIG che ha coinvolto molti giocatori. Nel pomeriggio il campo ha accolto i ragazzi delle associazioni Luna Blu, Associazione Autismo Savona “Guardami negli Occhi”, Un Passo alla Volta e Anffas Albenga, accompagnati dai maestri della PGA Italiana in un primo avvicinamento alla disciplina golfistica
Un’esperienza pensata non soltanto come momento sportivo, ma soprattutto come occasione di socializzazione, scoperta e condivisione. Ancora una volta, l’iniziativa ha dimostrato come lo sport possa diventare un efficace veicolo di inclusione e crescita sociale, creando connessioni tra istituzioni, circoli, associazioni, famiglie e persone con e senza disabilità.
“Con ‘Uno Swing per l’Inclusione’ lo sport diventa uno strumento concreto di partecipazione e crescita – dichiara il vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro -. Regione Liguria crede fortemente nel valore della pratica sportiva come spazio aperto a tutti, capace di creare occasioni di incontro, autonomia e relazione, superando le differenze e abbattendo le barriere: siamo felici di averlo ribadito anche grazie a manifestazioni come i recenti Campionati Europei dello scorso luglio e che questo messaggio continui ad essere veicolato grazie a un ambasciatore d’eccellenza come il campione Cristiano Berlanda. Iniziative come questa ci ricordano che l’inclusione non è soltanto un principio da affermare, ma un percorso da costruire ogni giorno attraverso esperienze concrete e condivise. Sostenere lo sport inclusivo significa investire nelle persone, nelle famiglie e nelle comunità, contribuendo a rendere il nostro territorio sempre più accessibile e accogliente”.