Fiera di San Matteo, Laigueglia e Torino unite nel segno di Carlo Petrini
Laigueglia celebra il proprio cittadino onorario Carlo Petrini nello stesso momento in cui il fondatore di Slow Food viene ricordato a Torino da Terra Madre Salone del Gusto, l’appuntamento internazionale che dal 24 al 27 settembre porta per la prima volta la manifestazione nel cuore del centro storico torinese, nell’anno che segna i trent’anni del Salone del Gusto e i quarant’anni di Slow Food Italia. Mentre la città piemontese accoglie oltre 1.500 produttori, allevatori, pescatori e cuochi da tutto il mondo, in Riviera la Fiera di San Matteo dedica al fondatore di Slow Food i «Laboratori del Gusto», spazio educativo costruito attorno alla filosofia del cibo buono, pulito e giusto: la formula con cui Petrini sintetizza l’idea di un cibo buono al gusto, pulito per l’ambiente e per chi lo produce, giusto nel prezzo per chi lo acquista e nel compenso per chi lavora la terra. In un momento segnato dall’overtourism e dalla necessità di ripensare i modelli di sviluppo turistico, Laigueglia sceglie di ribadire la propria identità proprio attraverso quella filosofia, coinvolgendo direttamente la scuola: gli studenti dell’Istituto Alberghiero, dell’Istituto Agrario e dell’Istituto Tecnico del polo «Giancardi – Galilei – Aicardi» di Alassio raccolgono la sfida di rilanciare, a partire dai banchi di scuola, la visione del fondatore di Slow Food. Il programma dei «Laboratori del Gusto» si è aperto venerdì 25 settembre, alle 11:10, subito dopo l’inaugurazione della Fiera, con «Terra Madre»: i giovani chef dell’Alberghiero Giancardi di Alassio, coordinati dallo chef Stefano Rota del ristorante Vascello Fantasma di Laigueglia, hanno dedicato a Carlo Petrini un piatto ispirato proprio a Terra Madre, nel quarantesimo anno di Slow Food: un tortino di verdure su un letto di ragù d’orto, completato da una spuma di gelato alla Toma di pecora brigasca. Gli appuntamenti con il «gusto» proseguono. Alle 17:00 dello stesso venerdì, l’Istituto Agrario Aicardi di Albenga e la Scuola Primaria «Libero Badarò» presentano «Tributo all’orto», un percorso dedicato a Terra Madre seguito da una merenda con pane, olio e pomodoro curata dai giovani chef del Giancardi. Sabato 26 settembre, alle 11:00, è la volta di «ArtiTurismo», cooking show sul Tartufo di Seborga e sull’Aglio Nero di Vessalico con Osvaldo Maffone dell’Azienda Agricola Maffone e il tartuficoltore Villiam Casali, progetto promosso da CNA Imperia; alle 17:00 protagonista è la carbunera, piatto della tradizione contadina di Armo, comune delle Antiche Vie del Sale. Domenica 27 settembre, alle 11:00, chiude il programma «La maestà la trippa», con la Confrarìa dla Tripa e dla Rustìa di Villanova Mondovì e l’Unione Montana Mondolè, realtà aderente alle Antiche Vie del Sale, protagoniste della cucina contadina monregalese. Alle iniziative partecipano le Antiche Vie del Sale, l’antico collegamento tra Liguria e Piemonte, in qualità di partner territoriali del laboratorio, con ricette, rituali e saperi condivisi tra le comunità della costa e dell’entroterra. «Che Laigueglia onori il proprio cittadino onorario proprio nei giorni in cui Torino rende omaggio al fondatore di Slow Food non è una coincidenza, ma la conferma di un legame che continuiamo a coltivare — come rimarca Giorgio Manfredi, sindaco di Laigueglia — Affidare questo compito ai ragazzi delle nostre scuole significa credere che il buono, pulito e giusto di Carlo Petrini non resti un principio da ricordare una volta l’anno, ma diventi un modo di guardare al territorio che la nuova generazione porterà avanti».