Il 1° novembre il Piero Gaddi Quartet alla Claque per il Gezmataz Jazz Festival

Il 1° novembre il Piero Gaddi Quartet alla Claque per il Gezmataz Jazz Festival

La stagione autunnale del Gezmataz Jazz Festival alla Sala Claque del Teatro della Tosse di Genova prosegue, domenica 1° novembre alle 18:30, con il Piero Gaddi Quartet, formazione guidata dal pianista Piero Gaddi che sperimenta fusioni e connessioni tra i generi e le culture più disparate – musica colta, jazz, culture popolari europee e latinoamericane, pop–rock, musica da film –, differenti paesaggi e molteplici sensazioni cercando di sfruttare l’intera tavolozza timbrica e dinamica a disposizione.

Il dialogo e l’interplay tra i musicisti – a completare il quartetto sono Fabrizio Desideri a clarinetto e sax soprano, Mikael Godée al sax soprano e Andrea Beninati a batteria e violoncello – è il mezzo privilegiato per coinvolgere gli spettatori trasmettendo l’energia e la freschezza necessarie.

Piero Gaddi è un pianista e compositore jazz toscano che ha svolto la propria attività in Italia ed all’estero (Francia, Norvegia, Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Croazia, Mozambico, Cina) sviluppando una propria estetica di jazz crossover fatta di elementi eterogenei. Ha suonato con molti musicisti di fama internazionale come Flavio Boltro, Paolo Fresu, Scott Hamilton, Hans Mathisen, Paolino Dalla Porta, Fabio Morgera, Pietro Tonolo, Marco Tamburini, Alessandro Fabbri, Francesco Ponticelli, Bernardo Guerra, Raciel Torres, Mirco Guerrini, Mikael Godée, Peter Janson.

Collabora da anni con il chitarrista norvegese Bjorn Solli e con il sassofonista Ivan Mazuze. Gaddi insegna pianoforte jazz al conservatorio della Spezia. Il suo quartetto + Solli ha registrato nel 2020 il suo primo lavoro dal titolo Opus One (Vinile Records) e nel 2024 è uscito Opus Two coprodotto da Nusica.org. Il suo gruppo si è esibito in rassegne importanti in Italia e all’estero quali Pisa Jazz, Spejazz, Trentino Jazz, Terre di Arezzo, Chiavari jazz, Sile Jazz, Mutamenti, alla stagione dell’Istituto di Cultura italiana Oslo, al Jazz Time Reijka. Come solista o sideman si è esibito anche al Maputo Music Meeting, al festival “Jazz al Castello” di Porto San Giorgio e alla 6th International Jazz week di Chengdu.

Domenica 1/11 ore 18:30 – Sala La Claque

Piero Gaddi Quartet

Biglietto intero: 15 €

Under 35: 10,50 €

I prossimi appuntamenti

Si tornerà al sabato il 7 novembre, con l’energia degli AlJazzeera, trio composto da Donato Stolfi alla batteria, Manuel Pramotto al sax e Luca Mangani al basso che ha portato una ventata di freschezza al panorama jazz nazionale. Gli AlJazzeera suonano jazz con l’energia del rock, interpretando suggestioni provenienti dalla musica del Maghreb e del mondo arabo. Frasi bebop, riff metal di basso distorto, ritmi egiziani, lente melodie all’unisono, libera improvvisazione, ambienti rarefatti e tempeste di sabbia elettronica contribuiscono a creare un sound originale ed imprevedibile.

Ancora un terzetto protagonista il 14 novembre, il Fabio Giachino Trio, guidato dal pianista italiano Fabio Giachino, talento tra i più premiati della sua generazione, accompagnato al contrabbasso da Davide Liberti e alla batteria da Ruben Bellavia, al Gezmataz per presentare “Furori”, album in cinque tracce registrato e filmato dal vivo durante la residenza al Centre National de Création Musicale Voce di Pigna, in Corsica, nell’ambito del progetto Voci del Mediterraneo.

Sabato 21 novembre la serata clou di questa edizione del Festival, ospitata eccezionalmente dalla Sala Trionfo, avrà per protagonisti Paolo Fresu e Lars Danielsson. I due presenteranno il loro primo progetto congiunto, “Summerwind”, in cui lo splendido suono del contrabbassista svedese e il suo senso per melodie semplici e ammalianti si fonde con i toni luminosi e arieggiati di uno dei trombettisti più lirici d’Europa.

Ultimo appuntamento in cartellone sarà, venerdì 27 novembre, l’esibizione di Olivia Trummer, talentuosa musicista tedesca che incanterà la platea nella duplice veste di pianista e cantante. Con un background solido che unisce la musica classica al jazz contemporaneo, arricchito da eleganti sfumature cantautorali pop, la Trummer, che vanta nel suo curriculum collaborazioni di estremo prestigio con maestri come Kurt Rosenwinkel, offrirà un finale di rassegna intimo, poetico e ricco di groove.

Maggiori informazioni su programma dei concerti e workshop sul sito www.gezmataz.org e sugli account Facebook e Instagram ufficiali.