Record di produttori, ospiti da 4 regioni e tanti momenti di approfondimento: successo per “Granaccia & Rossi di Liguria” a Quiliano

Record di produttori, ospiti da 4 regioni e tanti momenti di approfondimento: successo per “Granaccia & Rossi di Liguria” a Quiliano

E’ passata quasi una settimana dalla sua conclusione, ma ancora non si è spenta l’eco del grande successo della 20a edizione di Granaccia & Rossi di Liguria, la manifestazione di Quiliano che ha confermato come la nostra regione non debba essere considerata terra di soli vini bianchi.

Di fronte ad una platea di valenza nazionale, rossi e rosati liguri hanno confermato doti di modernità, autorevolezza e versatilità, con grandi consensi ottenuti dalla Granaccia, oggetto di approfondita analisi e di confronto con altre realtà territoriali, che ha iniziato a fare tendenza.

La manifestazione si è chiusa con numeri da record, inimmaginabili quando Comune di Quiliano e Slow Food Savona, venti anni fa, con grande lungimiranza, diedero vita a questo evento: quasi settanta le cantine in vetrina con i loro vini e duecento presenze ai due appuntamenti di approfondimento – la tavola rotonda “La grande famiglia della Grenache, attraverso le sue genetiche e le sue traduzioni territoriali in Italia” e la masterclass “Identità, contemporaneità e versatilità dei rossi liguri” – curate da Saverio Russo, uno dei massimi infuencer del settore, e dal savonese Jacopo Fanciulli, con i qualificati interventi di studiosi del calibro di Vincenzo Gerbi, Alessandro Carassale, Pietro Stara, Vincenzo Scivetti e Marco Rezzano.

Merito di questa crescita esponenziale va riconosciuto alla rete di imprese Vite in Riviera, da diverse edizioni parte attiva del progetto e capace di dare un deciso impulso nell’ultimo biennio. Unanimi consensi sono arrivati anche da parte dei giornalisti e blogger presenti, protagonisti di un tour enoturistico alla scoperta delle eccellenze locali. L’evento si è chiuso domenica pomeriggio, nell’accogliente location del Palasport, con i quaranta banchi di degustazione, presi d’assalto da tantissimi operatori e appassionati di un’età media non superiore ai 40 anni (dato che lascia ben sperare per il futuro), gestiti dalle aziende in collaborazione con i sommelier Fisar.
L’occasione è risultata propizia per gettare le basi di un’alleanza tra i territori italiani in cui è diffuso il vitigno della Grenache, seppur con diverse denominazioni. A Quiliano erano infatti presenti i rappresentanti di Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Mandrolisai Doc (Sardegna, con le sue declinazioni Cannonau, Bovale e Monica), Consorzio Tutela Vini Maremma (Toscana, Alicante), Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno (Umbria, Gamay) e Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza Doc (Veneto, Tai Rosso). Dal Piemonte, inoltre, è giunta una delegazione di Costigliole Saluzzo per un gemellaggio nel segno dell’albicocca e per una vetrina per il particolare vino Quagliano. Superati anche i confini nazionali con la degustazione guidata di sei etichette di Francia e Spagna, tra le premiate della scorsa edizione del concorso internazionale Grenache du Monde.

“Un grande successo di pubblico con protagonisti i vini rossi della nostra Liguria, che nei tre giorni di evento hanno espresso tutta la loro potenzialità e il loro valore, anche nel confronto con le altre importanti realtà vitivinicole italiane che abbiamo avuto l’onore di ospitare – ha commentato Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera -. Saverio Russo e Jacopo Fanciulli hanno gestito in maniera superlativa tavola rotonda e Masterclass. Un chiaro segno di quanto la nostra rete, fatta di sole venti aziende, sia riuscita a incidere in maniera decisa, in questi anni, nella crescita della manifestazione e nella promozione del vino ligure inteso nella sua interezza”.

La vivacità della manifestazione è stata confermata dal coinvolgimento di svariati partner, attività e imprese del territorio, che hanno proposto iniziative a tema, piatti dedicati alla Granaccia. mostre e visite guidate.

Lo speciale piatto celebrativo, realizzato dalla ceramista savonese Barbara Fresia, è stato consegnato al Bar Pigama di Valleggia, che si è aggiudicato il concorso vetrine davanti a Pizza Pazza (Valleggia) e Smsf Quilianese. Stesso riconoscimento alle tre cantine di Quiliano (Dionisia Turco, Viarzo e Innocenzo Turco), per il loro impegno nella valorizzazione del territorio, e alla vedova di Vladimiro Galluzzo, già titolare della cantina Cascina Terre Rosse, con l’annuncio dell’istituzione del “Premio Solitario”, dal nome di uno straordinario rosso (blend di Granaccia, Rossese e, in minima parte, Barbera e Merlot) da lui prodotto.

Ciliegina sulla torta, lo speciale appuntamento della vigilia, ospitato dal Vescovado di Noli, all’indomani della conferma della Stella Michelin, la 24a di fila, per lo chef Giuse Ricchebuono.

“Sono davvero entusiasta e orgoglioso – ha affermato il sindaco di Quiliano, Nicola Isetta, nel suo intervento finale -. In una terra di bianchi, anche i rossi sono riusciti a ritagliarsi un ruolo importante. E’ quello che auspicavamo quando, con Slow Food, abbiamo dato vita a questa iniziativa. Sono stati raggiunto livelli di eccellenza. L’ottima riuscita di questa edizione è sotto gli occhi di tutti. Ringrazio le persone e gli enti che hanno creduto nel progetto, tutti coloro che hanno lavorato per permetterne la realizzazione e, ovviamente, tutti i partecipanti”.

Granaccia & Rossi di Liguria #20 è stato organizzato da Città di Quiliano e rete di imprese Vite in Riviera, con la compartecipazione di Regione Liguria e Camera di Commercio Riviere di Liguria, con il sostegno di Fondazione De Mari. L’evento si è avvalso del patrocinio di Ministero dell’Agricoltura, Provincia di Savona e Enoteca Regionale della Liguria, nonché della collaborazione di Agenzia in Liguria e Polisportiva Quiliano. Sponsor e partner: Conad, Clayver, Belbo Sugheri, Tipolitografia Bacchetta, Vescovado; Fisar Imperia-Savona, Slow Food Savona, Civ ViviValleggia, Fai Savona, Confcommercio e Ascom Savona, Confartigianato Savona, Centro Forniture Alberghiere, Sea Art Hotel e Acqua Minerale Calizzano.