Si fa sempre più forte la collaborazione tra Comune e Soprintendenza con Genova e la provincia di La Spezia

Si fa sempre più forte la collaborazione tra Comune e Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia.

A consolidare un rapporto, diventato anche a livello nazionale un esempio costruttivo di buone pratiche, è stato un incontro a Palazzo Reale fra l’assessore all’Urbanistica, demanio marittimo e sviluppo economico Mario Mascia e la soprintendente Cristina Bartolini.

All’appuntamento, nel quale si è fatto il punto della situazione, ha preso parte anche l’architetto Susanna Bordoni, che fa parte del gruppo dei Saggi dell’assessorato.

«Con la Soprintendente Bartolini ho avuto un colloquio molto cordiale e denso di spunti operativi, con l’obiettivo condiviso di rinnovare e implementare il proficuo rapporto di collaborazione che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bucci in questi anni ha avuto con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Genova – dichiara l’assessore Mario Mascia – L’assessorato all’Urbanistica ed allo Sviluppo Economico è oggi più che mai determinato a operare in sinergia con tutti gli enti deputati al perseguimento ed alla tutela dell’interesse pubblico alla tutela, alla riqualificazione e alla valorizzazione della nostra città. I risultati ottenuti sono già tanti e sotto gli occhi di tutti i cittadini genovesi ma ancora tanti altri ne otterremo insieme grazie a un reciproco e costante scambio di informazioni, anche non strettamente formale. Ringrazio la soprintendente Cristina Bartolini per la disponibilità che continua a manifestare nei nostri confronti e che intendiamo ricambiare con convinzione».

«La Soprintendenza svolge numerose attività con e per gli uffici del Comune di Genova, una collaborazione costante a salvaguardia del patrimonio culturale cittadino che ha consentito di realizzare azioni virtuose e siglare proficui accordi istituzionali – afferma la soprintendente Cristina Bartolini -. Fra questi un piano di rigenerazione urbana di Sampierdarena avviato anche con Città Metropolitana, Regione Liguria, altri enti e ordini professionali. Si tratta di un progetto nato in seguito all’acquisizione di ingenti fondi derivanti dal bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei capoluoghi di provincia e di ulteriori finanziamenti richiesti nell’ambito del PNRR, in buona parte finanziati dal Ministero della Cultura. Tra gli interventi da attuare in sinergia tra Soprintendenza e Comune di Genova desidero ricordare il restauro dell’Oratorio di S. Antonio Abate o delle Cinque piaghe sul quale l’assessore Piciocchi, in stretto rapporto con il Rettore dell’Università degli Studi di Genova Federico Delfino, sta attuando un progetto di recupero per destinarlo ad aula studio. Soprintendenza e Comune di Genova stanno agendo con reciproco rispetto anche in merito alla necessità di proseguire a sensibilizzare la cittadinanza sugli obiettivi che la tutela persegue e sui percorsi tecnici ed amministrativi che si rendono necessari per farlo».

Sono sempre più numerose le procedure gestite in seno a conferenze di servizi o sulla base di accordi, convenzioni o tavoli condivisi tra i vari uffici tecnici della Soprintendenza ed il Comune. Alcuni tra i più significativi interventi di restauro e trasformazione in corso sono: la Loggia di Banchi e le sue adiacenze destinate ad ospitare il Museo della Città; i progetti delle sedi dei musei civici Chiossone, Sant’Agostino, Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Ducale, il progetto per la rotonda di Carignano; gli ex silos granari Hennebique e il Waterfront; il compendio della Lanterna; la pista ciclabile di corso Italia; l’ex mercato ittico. Negli ultimi anni la costante collaborazione ha permesso di moltiplicare le azioni virtuose e di siglare accordi fra cui quelli per la rimozione delle scritte vandaliche dagli immobili del Centro Storico ed i restauri di edicole votive presenti nella stessa area; la conservazione e la valorizzazione delle Botteghe Storiche e quello per il recupero e la riqualificazione dell’Acquedotto Storico.

La Soprintendenza ha inoltre attivato una Commissione dedicata ai lavori in zone cimiteriali. Di particolare importanza rivestono anche il protocollo d’intesa relativi all’attuazione degli interventi su beni immobili finanziati con fondi Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC), finalizzato ad attuare interventi che soddisfino i bisogni della collettività attraverso progettazioni rispettose delle normative di settore e delle caratteristiche storiche, architettoniche e ambientali dei manufatti sottoposti a tutela, e l’accordo per la semplificazione delle procedure di rilascio delle autorizzazioni all’esecuzione di interventi ordinari, straordinari e di somma urgenza sul verde urbano ed extraurbano.

Recentemente è stata poi espresso l’intento di procedere con l’adeguamento e la firma del protocollo d’intesa per la redazione di un progetto di rigenerazione urbana del quartiere di Sampierdarena con la regia istituzionale di Comune, Soprintendenza e Regione e la partecipazione di altri enti e ordini professionali. L’accordo prevede il completamento degli interventi precedentemente finanziati su alcune ville, l’acquisto e il recupero di altre, la riqualificazione di strade e piazze del centro storico, il restauro e la rifunzionalizzazione dei percorsi storici verso i forti e i forti stessi attuando un’opportunità unica per un progetto urbano di rigenerazione del quartiere. Un ulteriore intervento che intende essere volano per recuperare un’altra porzione di città è quello che coinvolge anche l’Università degli Studi di Genova e che riguarda il restauro dell’Oratorio di S. Antonio Abate o delle Cinque Piaghe in via delle Fontane.

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