L’Asl stabilizza 44 persone, trasformando il loro contratto da tempo determinato a indeterminato

Arriva un riconoscimento per i lavoratori della sanità assunti in epoca Covid per far fronte alla pandemia: l’Asl stabilizza 44 persone, trasformando il loro contratto da tempo determinato a indeterminato.
L’atto è stato deliberato nei giorni scorsi, segnando la svolta per 34 operatori socio sanitari, un dirigente medico della specialità Patologia clinica (laboratorio analisi), 4 psicologi, 3 infermieri, un fisioterapista, un assistente sociale. L’azienda ha deciso di avvalersi di una possibilità offerta dalla legge per rafforzare i servizi sanitari, attivarsi per il recupero delle liste d’attesa e allo stesso tempo valorizzare la professionalità acquisita dal personale che aveva preso servizio durante l’emergenza pandemica. «Misure importanti, che aiuteranno a garantire la continuità assistenziale in molti servizi – interviene Giovanni Oliveri per la Cisl – Ora auspichiamo altri passi in avanti, per esempio il via libera della Regione, affinché si possa ulteriormente scorrere la graduatoria a tempo indeterminato di Alisa per il personale amministrativo e non solo». Soddisfatta anche la Cgil, che rivendicava le stabilizzazioni dalla trattativa dello scorso 13 giugno: «Il nostro impegno nella battaglia per stabilizzare chi ha lavorato nei mesi più difficili della pandemia, ha avuto un ulteriore risultato. Restano ancora da stabilizzare alcune colleghe, che matureranno i requisiti nei prossimi 4 mesi, terremo alta l’attenzione».

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