Faà di Bruno Albenga: “Un giorno al museo” per finanziare le attività scolastiche

Il prossimo 29 aprile ad Albenga sarà possibile visitare una mostra di artisti molto speciali.

I bambini e le bambine dell’Istituto Faà di Bruno presenteranno le loro opere realizzate durante i numerosi laboratori e le sperimentazioni che hanno fatto durante l’anno scolastico guidati dalle loro educatrici.

La mostra si terrà nella Scuola d’Infanzia Faà di Bruno. Ingresso ad offerta minima (5 euro) ingresso gratuito per minori (da 0 a 14  anni).

Il ricavato sarà utilizzato per le attività della scuola.

Le correnti artistiche prese in considerazione sono:

IMPRESSIONISMO: Monet, Degas, Cassat. I pittori dell’Impressionismo volevano mostrare l’effetto della luce sulla natura catturando nei loro quadri l’ impressione, cioè quello che vedevano in un preciso istante. Dipingevano i paesaggi con colori puri, accesi e decisi, senza utilizzare il nero per le ombreggiature. Amavano usare il cavalletto, tela e colori all’aria aperta.

POST IMPRESSIONISMO: Cézanne, Van Gogh, Gauguin. Come i pittori impressionisti, dipingevano scene allegre e animate, con colori audaci. Ogni artista aveva il suo stile personale, diverso da quello di tutti gli altri.

ESPRESSIONISMO: Munch, Moderson-Becker. I pittori espressionisti volevano mostrare i loro sentimenti nei quadri e nelle sculture. Usavano colori più scuri e forme più aggressive, come se fossero arrabbiati. Le loro opere, a volte, esprimono molta tristezza. Matisse, Derain. Deriva dal termine francese “Fauves”, che significa “Belve”. Questi artisti erano infatti come “belve” che dipingevano in maniera libera e selvaggia, con colori squillanti, decisi e stesi a macchie.

CUBISMO Picasso, Popova. I cubisti dipingevano la realtà scomponendone le forme e mostrandone contemporaneamente i diversi lati osservati da più punti di vista. In questo senso si dice che la pittura cubista non inganna la vista, ma la mente.

SURREALISMO: Klee, Mirò, Magritte. Che cos’è surreale? Letteralmente è qualcosa di super-reale, cioè è qualcosa che supera ciò che noi possiamo vedere o vivere quotidianamente nel cosiddetto reale. I pittori surrealisti credevano fosse importante dare libero sfogo ala propria immaginazione: è per questo che cercavano di dipingere i sogni. Nelle loro opere compaiono cose che non vedremo mai se fossimo svegli.

ARTE ASTRATTA: Pollok, Kandinsky. Gli artisti astratti non rappresentavano le cose che vediamo nella realtà, ma inventavano forme e immagini usando punti, linee e macchie di colore. Nelle loro opere non si può riconoscere alcun elemento reale.

ARTE POP: Warhol, Lichtentein. La Pop Art è un’arte che parla un linguaggio che tutti conoscono: quello della pubblicità, della televisione, dei fumetti e del cinema. Gli artisti Pop sperimentano tecniche inedite, si servono di fotografie ritoccate, di collage, di sculture di gesso e persino di gesti teatrali, per fare una domanda importante a noi che guardiamo: “Vale più il quadro o il simbolo che vi è rappresentato?” Introdurremo un’ultima parte “Giochi d’arte”, ad ispirazione di Hervé Tullet. Questa parte includerò i lavori già fatti su cartelloni, quadri stagionali, ecc.

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