Emergenza Covid finita, i volontari dell’Avo tornano nei reparti degli ospedali savonesi

A febbraio 2020 con l’inizio della pandemia Covid-19 e i conseguenti primi ricoveri a malincuore la Direzione aziendale ha dovuto interrompere l’attività dei volontari ospedalieri nei nostri reparti di degenza a tutela dei pazienti e degli stessi volontari.

Ora con la fine della fase emergenziale e la riapertura degli accessi alle strutture, la Direzione di Presidio, in accordo con le sezioni AVO di Savona, Pietra Ligure ed Albenga, ha previsto l’accesso dei volontari in alcuni reparti di degenza consapevoli dell’importanza del loro supporto e contatto con i ricoverati, così come previsto dal Distretto sanitario delle Bormide per l’accesso dei volontari all’Ospedale Distrettuale di Cairo Montenotte.

Lunedì 17 aprileall’Ospedale San Paolo i Volontari ospedalieri di Savonasono ritornati a svolgere la loro attività presso i reparti di Pronto Soccorso e Ortopedia-Traumatologia. Il loro intervento nella struttura di emergenza riguarda il rapporto con i parenti/accompagnatori dei pazienti al fine di fornire un anello di unione con le sale operative e dare notizie a chi attende il proprio caro in visita, oltre alsupporto ai ricoverati in OBI e in Astanteria. In Ortopedia-Traumatologia invece i volontari saranno a contatto diretto con i pazienti, secondo i protocolli di igiene previsti dalla Direzione di presidio, per fornire supporto e compagnia ai ricoverati che spesso sono soli e impossibilitati a deambulare. Fin da inizio pandemia i volontari di Savona sono sempre stati presenti e attivi, anche se non all’interno dei reparti, comunque presso il Centro di vaccinazione del Palacrociere, il Laboratorio Analisi, la Radiologia, la Radioterapia, l’Ambulatorio di Reumatologia e l’Ambulatorio di neuropsichiatria infantile di via Chiavella”.

Ormai da un anno e mezzo all’Ospedale Santa Corona i volontari AVO Riviera delle Palme – Pietra Ligure sono presenti tutte le mattine da lunedì a venerdì con un’importante attività di informazione all’utenza nello spazio dell’ex Edicola a pochi metri dall’ingresso del nosocomio. A partire dal mese di maggio dovrebbe essere riavviato il servizio di accoglienza in Oncologia a supporto dei pazienti più fragili ed a breve verrà riprogrammato l’accesso dei volontari nei vari reparti di degenza.

L’Associazione volontari ospedalieri sempre all’Ospedale di Pietra Ligure ha inoltre in fase di riattivazioneil Punto accoglienza: un locale destinato ad ospitare alcuni parenti dei degenti che si trovano in particolare difficoltà identificati in collaborazione con il Servizio sociale del Presidio.

                Anche l’AVO di Albenga ha ormai da 15 giorni ripreso le attività dei volontari nell’Ospedale Santa Maria di Misericordia in particolare nel reparto di Dialisi dove i pazienti che per ore sono sottoposti a terapia, hanno spesso bisogno di un riferimento;in programma a breve anche l’avvio negli altri reparti sempre nel rispetto delle regole di sicurezza indicate dalla Direzione di Presidio.

                Per quanto riguarda il presidio di Cairo Montenotte i Referenti AVO  Valbormida riprendono, in accordo con la S.C. Distretto sanitario delle Bormide, diretta dal dott. Luca Corti, la loro attività nelle degenze dell’Ospedale di comunità e nella Struttura di Riabilitazione extraospedaliera residenziale, dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle 19.00. I volontari erano comunque già presenti come servizio di accettazione presso il punto di accesso al presidio, che nel corso della pandemia era stato collocato presso la camera calda ambulanze e da martedì 2 maggio tornerà nella sede originale con il rispristino dell’ingresso di via Martiri della Libertà 30.

                Gli anni della pandemia sono stati sicuramente molto difficili anche dal un punta di vista organizzativo – afferma il dott. Luca Garra, Direttore Sanitario – ed i nostri operatori hanno garantito il massimo impegno superando enormi problematiche e cercando di mantenere per quanto possibile il rapporto con i ricoverati, purtroppo privi di quel contatto familiare loro negato per ragioni di sicurezza. Oggi finalmente possiamo guardare avanti e,sempre con molta attenzione, consentire nuovamente questa vicinanza, ma in particolare con il ritorno dei Volontari ospedalieri possiamo contare anche su una presenza che molte volte è da supporto ai nostri servizi fungendo da tramite con alcuni pazienti. Ringraziamo quindi per il loro lavoro tutti i Volontari che operano nei diversi presidi ospedalieri della nostra Azienda sempre con grande professionalità e dedizione.”

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