Il Premio per la Donna Scrittrice si sposta a Savona

Dopo un anno di sospensione, riprende il suo cammino il Premio letterario nazionale per la donna scrittrice, il primo riconoscimento, almeno in Italia, riservato esclusivamente alla letteratura femminile. La sosta, dopo 37 edizioni, si era resa necessaria nel maggio 2022, in seguito alla rinuncia del Comune di Rapallo, storico sponsor, a proseguire il trentennale rapporto. La 38^ edizione – 2023 – è promossa dal Comune di Savona, che ne ha affidato l’organizzazione al Teatro dell’Opera Giocosa ONLUS –Teatro di Tradizione.

L’iniziativa, dedicata quest’anno alla scrittrice savonese Milena Milani, nel decennale della scomparsa, è stata presentata a Savona, nella sala Rossa del Palazzo Comunale, dall’assessore alla cultura Nicoletta Negro, con la collaborazione del presidente del Teatro dell’Opera Giocosa Giovanni Di Stefano e dell’ideatore del premio Pier Antonio Zannoni. Il bando stabilisce che, entro il 15 maggio 2023, possono essere presentate alla segreteria del premio (c/o Teatro dell’Opera Giocosa, piazza Diaz 2, 17100 Savona) opere di narrativa in lingua italiana, pubblicate per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2022. Successivamente, la giuria tecnica, presieduta da Elvio Guagnini, professore emerito di Letteratura italiana dell’Università di Trieste e composta da Emanuela Ersilia Abbadessa, Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (segretario coordinatore), sceglierà la terna delle opere finaliste e assegnerà direttamente i due premi collaterali: il premio “opera prima” per le scrittrici esordienti e il “premio speciale della giuria” ad un’opera di particolare valore culturale.

Il primo premio scaturirà da una votazione congiunta sulla terna, da parte della giuria tecnica e della giuria popolare (formata da 20 lettori, di cui la metà sotto i trent’anni), che si svolgerà nel corso della cerimonia conclusiva, in programma il 16 luglio 2023 a Savona, nel piazzale del Maschio, sulla storica fortezza del Priamàr. La vincitrice riceverà un premio di 3.000,00 euro, la seconda classificata un premio di 2.000 euro, la terza un premio di 1.000,00 euro. Le vincitrici del premio opera prima e del premio speciale della giuria riceveranno un premio di 1.000,00 euro ciascuna.

Farà da corollario alla cerimonia la premiazione di un concorso a carattere locale, intitolato al grande soprano savonese Renata Scotto che, tornata nella sua città natale, dedica la sua arte e la sua esperienza ai giovani e al mondo dell’opera. Il concorso, promosso dal Teatro dell’Opera Giocosa, è riservato alle allieve delle scuole secondarie di primo grado di Savona e Provincia, chiamate a cimentarsi con un racconto breve sul mondo del teatro e dell’opera lirica. Il bando del premio è pubblicato sui siti https://www.fb.com/PremioDonnaScrittrice, https://www.facebook.com/operagiocosa/?locale=it_IT, https://www.comune.savona.it/it/, https://visitsavona.com/it/, http://www.operagiocosa.it/.

Un premio unico

Il premio letterario per la donna scrittrice è il frutto di un’idea del giornalista Pier Antonio Zannoni, partorita nei primi anni Ottanta: un’idea originale, soprattutto per l’epoca, che nessuno, almeno in Italia, aveva avuto in precedenza. La sua priorità, come premio letterario riservato al genere femminile, è fuori discussione. A tale riguardo è del tutto fantasiosa la recente attribuzione di tale priorità a un premio per inediti iniziato nel 1962 (il premio “Prove – Città di Rapallo”, divenuto nel 1968 “Rapallo Prove”), che era aperto a scrittori e scrittrici e terminò nel 1983, dopo 16 edizioni, con un bilancio di 14 affermazioni maschili e solo 2 femminili. Il premio per la donna scrittrice, al debutto, nel 1985, venne configurato nella sua attuale impostazione con l’apporto prezioso del critico letterario Francesco De Nicola, tuttora membro della giuria. Oggi, dopo 38 anni, l’iniziativa conserva la sua marcata identità che la distingue dalle imitazioni; mentre il proseguimento della sua storia, fin qui documentata nelle riviste annuali che hanno scandito tutte le edizioni a partire dalla prima, la rende refrattaria a velleitari tentativi di usurpazione. Il premio, nel cui albo d’oro figurano, tra gli altri, i nomi di Fernanda Pivano, Gina Lagorio e Dacia Maraini, ha avuto per molti anni, come presidenti della giuria, prima Carlo Bo e poi Leone Piccioni. Attualmente il presidente è Elvio Guagnini. Tra i meriti del premio c’è quello di avere “scoperto” alcune giovani scrittrici destinate in seguito a grande popolarità come Susana Tamaro, Margaret Mazzantini e, più avanti, Simona Vinci. A ciò si aggiunga, già nella prima edizione, il rilancio di un’autrice prestigiosa come Anna Maria Ortese, ingiustamente dimenticata in quel periodo e, successivamente, la valorizzazione di una scrittrice particolarmente geniale, ma fuori dagli schemi, come Alda Merini. Da non dimenticare, infine, i richiami, attraverso convegni e tavole rotonde, su tematiche legate all’emancipazione femminile; alcune scottanti, come la violenza sulle donne, denunciata nel 2013 con l’attribuzione del premio speciale della giuria al libro di Serena Dandini “Ferite a morte”, fatto oggetto, in quell’occasione, di un pubblico dibattito. Allo stato attuale, dopo la pausa forzata, il premio per la donna scrittrice riparte da Savona guardando al futuro con rinnovata fiducia, nuove idee e immutato entusiasmo: sempre a sostegno delle donne impegnate in letteratura, che, nonostante gli innegabili progressi, non hanno ancora raggiunto il traguardo della piena parità con i colleghi uomini.

Perché a Savona

Per la sua tradizione nel campo della letteratura, la città di Savona ha ottimi requisiti per ospitare uno dei più longevi e originali premi letterari italiani, quale è il premio per la donna scrittrice. Patria di Gabriello Chiabrera, il più importante poeta vissuto a cavallo tra il ‘500 e il ‘600, la città della Torretta ha dato i natali a Milena Milani ed è stata la patria di elezione di Gina Lagorio, altra illustre scrittrice del ’900. Del territorio savonese erano originari due tra i maggiori autori risorgimentali, Anton Giulio Barrili, nato a Savona, scomparso a Carcare e Giuseppe Cesare Abba, nato a Cairo Montenotte. Alla vicina cittadina marinara di Spotorno, verso ponente, è legato il nome di Camillo Sbarbaro, uno dei poeti più significativi del secolo scorso, scomparso a Savona nel 1967. Della stessa epoca era Angelo Barile, poeta sensibile e delicato, nato ad Albissola Marina, alle porte orientali di Savona, scomparso, anch’egli nel 1967, nella confinante Albisola Capo. Di Albissola Marina era anche il poeta Enrico Bonino, scomparso nel 2005. Né si dimentichi, infine, la vivace stagione futurista che animò Savona negli anni trenta, sotto la spinta di personaggi come Farfa, Luigi Pennone e Giovanni Acquaviva; senza trascurare l’analoga stagione vissuta da Albissola, la pulsante città della ceramica che Filippo Tommaso Marinetti aveva ribattezzato “libera repubblica delle arti”.

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