Il Gruppo ligure tartarughe marine – Glit con il recupero di specie di Caretta caretta in Liguria si presenta alla comunità scientifica

Il Gruppo ligure tartarughe marine – Glit con l’attività svolta in occasione delle prime nidificazioni di Caretta caretta in Liguria, si presenta alla comunità scientifica a Messina nel corso del 52° congresso nazionale della Società italiana di biologia marina.

Il Gruppo, costituito da Acquario di Genova, coordinatore, Arpal, Università di Genova e Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, è nato nel 2021 in occasione del ritrovamento accidentale di tre neonati di Caretta caretta a Finale Ligure con l’obiettivo di gestire e studiare eventuali futuri eventi di nidificazione in Liguria, come quella avvenuta nel 2022 a Levanto.

Il Glit si è occupato della gestione e del coordinamento dei soggetti coinvolti nella prima nidificazione a Finale Ligure – Guardia Costiera, Carabinieri nucleo Cites e Associazione Menkab con il supporto di Arpat e Association Marineland (Francia) – e della seconda a Levanto – Area marina protetta delle Cinque Terre, Comune di Levanto, Legambiente e associazione Life on the Sea -, oltre alla raccolta dati ambientali, biometrici ed ecologici.

Il lavoro svolto si è concentrato anche su una parte importantissima di divulgazione e sensibilizzazione del pubblico e di formazione dei soggetti coinvolti nella gestione delle spiagge in accordo con le istituzioni del territorio che ha visto protagonista.

Rientra in tal senso l’evento “Chi trova un nido, trova un tesoro”, organizzato a giugno 2022 in collaborazione con il comune di Finale Ligure e rivolto con particolare riferimento ai gestori degli stabilimenti balneari e delle realtà che operano sul litorale e alle scuole, durante il quale sono stati presentati il logo e i materiali della campagna informativa preparata dagli studenti della classe 1G dell’Ipsia Leonardo da Vinci di Finale Ligure coordinati dai servizi educativi dell’Acquario di Genova. L’evento è disponibile su youtube.

Il Glit è in contatto e collabora con le altre realtà italiane in particolare con Arpat e università di Pisa, e ha continuato a lavorare affinando le procedure di intervento suggerite in casi di nidificazioni e predisponendo materiale informativo da condividere nuovamente con le istituzioni e le realtà del territorio in modo da essere tutti pronti ad accogliere eventuali nuovi casi nel corso dell’estate 2023.

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