Savona si prepara alle Giornate Fai d’Autunno, che si terranno sabato 14 e domenica 15 ottobre

Venerdì 13 ottobre alle ore 11:30, presso la Sala Conferenze di Palazzo Gavotti (sede della Pinacoteca Civica di Savona in Piazza Chabrol), si terrà la conferenza stampa di presentazione delle Giornate Fai d’Autunno, che si terranno sabato 14 e domenica 15 ottobre.

“Con l’occasione annunceremo il prestigioso riconoscimento di comune sostenitore del Fai al comune di Savona, che negli ultimi anni ha condiviso e supportato gli obiettivi culturali della Fondazione, promuovendo numerose iniziative, portate avanti sia dalla Delegazione Fai che dal Gruppo Fai Giovani di Savona”, spiegano dalla Fondazione. 

Il comune che diventa sostenitore aiuta attivamente il FAI a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e artistico del territorio a favore di tutti i cittadini e genera un prezioso valore sociale, avvicinando ancora di più le persone alla bellezza che li circonda. 

Anche quest’anno, come da dodici anni a questa parte, arrivano le Giornate Fai di Autunno, l’amato e atteso evento di piazza che il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno nel mese di ottobre al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

I Gruppi Giovani, insieme ai Delegati e ai volontari della Fondazione, si impegneranno con energia, creatività ed entusiasmo per svelare in speciali visite a contributo la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo d’Italia, in centinaia di edifici e paesaggi sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono piccole e grandi storie, culture e tradizioni del nostro patrimonio. Le Giornate Fai d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Ottobre del Fai”, attiva per tutto il mese.

Le visite in programma

“Hanno arrestato il Papa!” – Il complesso monumentale del Duomo di Savona è testimonianza del ricco contesto culturale ed urbano di Savona, luogo di culto ma anche centro culturale e artistico. Si visiteranno gli appartamenti privati del vescovo di Savona che furono il rifugio di papa Pio VII durante il suo esilio dal 1809 al 1812, soggetto a severa sorveglianza da parte di Napoleone.

Non tutte le prigioni sono cubicoli angusti e maleodoranti. Quella che ospitò papa Pio VII in esilio a Savona aveva damaschi alle pareti e letto a baldacchino, ma era pur sempre una prigione. E di massima sicurezza!

Non bisogna lasciarsi ingannare dall’alone di rispettabilità: dietro ogni parete c’erano occhi che spiavano e orecchie che carpivano ogni segreto. La devozione era vista con sospetto, gli omaggi dei fedeli accuratamente vagliati, perfino un segno della croce poteva essere interpretato come un atto potenzialmente sedizioso. Il Santo Padre non era un semplice detenuto politico: era un grosso problema per Napoleone. Il “Corso fatal” desiderava piegarlo al suo volere e al suo potere – umiliandolo, relegandolo a ruolo di comparsa in una messinscena sacrilega dove solo lui, l’Imperatore, deteneva il ruolo di attore indiscusso – pretendendo ubbidienza e minacciando un oblio delle coscienze più inquietante della follia che trasformò la Francia in un lago di sangue negli anni del terrore.

Come visse quegli anni di prigionia? Che rapporti c’erano con la piccola Savona assediata dalle truppe napoleoniche? Che cosa è rimasto nella tradizione popolare di quell’evento così singolare? La risposta a queste domande sta proprio in quelle stanze che furono, nell’Europa di inizio XIX secolo, uno dei luoghi più presidiati dell’Impero napoleonico. Orari 10 – 17 sabato/domenica. Solitamente aperto nei fine settimana. È accessibile ai disabili. (Per partecipare alle visite occorre registrarsi il giorno stesso della visita all’orario interessato presso i banchetti presenti in piazza del Duomo. Dovendo rispettare gli orari di chiusura dei beni i posti saranno ad esaurimento).

“Per volere di sua Santità” – I segreti di Sant’Andrea, la chiesa dei Gesuiti. Un percorso inedito alla scoperta dei Gesuiti a Savona e dei loro tesori. La visita è riservata ai soci FAI, registrazione in piazza Duomo. Orari: 10.30 -11.30/14.30 – 16.30 sabato/domenica. La chiesa è solitamente aperta come edificio religioso; il percorso di visita non è accessibile ai disabili.

“Milena, l’arte di vivere” – Milena Milani è stata un’artista a tutto tondo: dalla poesia alla cronaca nera, dalla narrativa alla pittura. Da Savona a Roma, passando per Venezia e Cortina, la sua arguzia e la sua vis polemica ha allietato artisti, pubblico e salotti che contano. Una donna contro, una donna libera. Nel volerla ricordare a 10 anni dalla scomparsa – e a 20 dalla nascita della Fondazione che raccoglie la sua testimonianza intellettuale – abbiamo scelto di raccontare la sua lunga parabola umana ed artistica traendo spunto da alcuni capolavori presenti nella Pinacoteca Civica di Palazzo Gavotti. Ecco così che gli iconici “tagli” di Fontana evocheranno quell’irripetibile stagione di avanguardie che aveva in Pozzo Garitta il suo fulcro, i Magritte e i Picasso il vivace dopoguerra milanese che brulicava di attività tra le macerie di Brera, i ritratti che molti amici “di grido” le hanno regalato della quotidianità dell’essere stata un’intellettuale scomoda. Perché in fondo raccontare Milena Milani significa anche parlare di come sia stata trattata dalla censura e dalle autorità, in un’epoca in cui parlare di libertà della donna voleva dire trattare di questioni scomode: divorzio, aborto, sessualità, patriarcato.

La visita che vi proponiamo sarà quindi non solo un viaggio alla scoperta dei capolavori di arte contemporanea provenienti dalla collezione Milani/Cardazzo, ma un’immersione nella vita di una donna “scandalosa”, un’artista eclettica, un’intellettuale dalla penna tagliente in grado di trafiggere la realtà con la stessa dirompenza con la quale l’amico Lucio Fontana fendeva la tela per rivendicare una libertà che altri non credevano di poter raggiungere. È parte della Pinacoteca di Savona (presso Palazzo Gavotti) quindi è visitabile in orario di apertura della struttura ed è accessibile ai disabili. Orari: 10:30/11:30 14:30/16:30 (quattro turni). Per partecipare alle visite occorre registrarsi il giorno stesso della visita all’orario interessato presso i banchetti presenti in piazza del Duomo. Dovendo rispettare gli orari di chiusura dei beni i posti saranno ad esaurimento.

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