Giornata Internazionale dell’Epilessia, a Genova un incontro dedicato a docenti e studenti

In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, oggi l’E.O. Ospedali Galliera insieme alla Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE – sezione regionale Liguria), all’AICE (Associazione Italiana contro l’Epilessia) e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, terrà dalle ore 14:30 alle ore 16:00, un incontro destinato al personale docente delle scuole. L’incontro sul tema dell’epilessia avrà l’intento di fornire informazioni pratiche sulla gestione dell’epilessia e sulle più attuali strategie di diagnosi e cura.

Dopo i saluti introduttivi del dott. Claudio Marcello Solaro, direttore S.C. Neurologia del Galliera, la dott.ssa Daniela Audenino (S.C Neurologia – S.S.C Neurofisiopatologia) con la partecipazione della Sig.ra Luigia Gugliemina, presidente della sezione AICE Liguria, parleranno di una malattia purtroppo ancora oggi gravata da pregiudizi culturali.

Tra tutte le patologie neurologiche l’epilessia è una delle più frequenti. Nei paesi industrializzati interessa circa 1 persona su 100: si stima che in Italia la malattia interessi circa 500mila persone.

L’epilessia colpisce tutte le età della vita, ma i maggiori picchi di incidenza si hanno nei bambini e negli anziani. Si tratta quindi di una malattia sociale che il Parlamento Europeo e l’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) hanno indicato come una priorità sia nel campo della ricerca che della assistenza. Inoltre, le persone con epilessia, oltre alle problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30% dei casi sono resistenti ai farmaci oggi disponibili), si trovano spesso a dovere fronteggiare pregiudizi e discriminazioni a livello sociale ed a limitazioni in vari ambiti quali scuola, lavoro, guida e attività sportive.

E’ importante sottolineare che l’epilessia costituisce una patologia neurologica che si esprime in forme molto diverse tra di loro. Questa notevole diversità di forme cliniche si traduce anche in prognosi diverse: alcune forme di epilessia (la maggior parte) sono infatti compatibili con una qualità di vita pressoché normale. Altre forme (per fortuna più rare) sono invece di maggiore gravità. Informare il personale docente e i giovani diventa fondamentale per cercare di abbattere i pregiudizi e favorire l’inclusione degli studenti affetti da tale patologia che spesso nascondono la loro condizione ai compagni ed insegnanti per paura di non essere accettati.

I posti disponibili per il personale docente sono tutti esauriti.

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