A Pozzo Garitta di Albissola Marina la mostra di Vanna Varnero

A Pozzo Garitta di Albissola Marina la mostra di Vanna Varnero

Sino a domani, domenica 10 marzo, il Circolo degli Artisti di Pozzo Garitta, 32, di Albissola Marina ospita l’artista Vanna Varnero.

Nata ad Alessandria, vive a Savona dall’età di dodici anni. Dagli anni ’80 alterna all’insegnamento una lunga e multiforme attività artistica, alla quale sceglie però di non far corrispondere un’altrettanto ricca attività espositiva. Dopo un’intensa e pluriennale collaborazione con la Galleria Il Brandale di Stelio Rescio, segue a Brescia un corso biennale di fotografia e uso dei mezzi audiovisivi ed inizia ad interessarsi di grafica e tecniche di incisione su lastra. Negli anni ’80 fonda insieme ad altri artisti il Gruppo Arzocco che, riprendendo il nome di un fiabesco marinaio ligure scampato a molte tempeste, vuol rappresentare una metafora dello stato dell’arte. Negli anni ’90 riprende la produzione pittorica e grafica; risalgono a quel periodo le opere collocate nell’Ospedale San Paolo di Savona. Nel nuovo secolo, dopo un’incursione nella letteratura con racconti, poesie e illustrazione di testi con immagini, da vita in collaborazione con lo scenografo Giorgio Bormida ad un progetto di mostra che mette in campo più arti visive e l’uso di materiali diversi; sempre negli anni 2000 sperimenta la videografica applicata al disegno; negli ultimi anni è ritornata alla ceramica con la produzione di opere in terre semirefrattarie. Risale al 2017 la sua retrospettiva “Un po’ di terra e di colore” presso l’Oratorio de’ Disciplinanti a Finalborgo.

Percorsi

La mostra si presenta come uno spettacolo teatrale, diviso in quattro tempi, che possono definirsi “atti”.
Vanna Varnero li ha definiti “passi” di un percorso, ma io preferisco la dicitura “atti” in questa presentazione perché sono collegati fra loro da alcuni temi: l’ironia, l’autoironia, il desiderio di stupire o divertire chi guarda i suoi lavori.