Cia Liguria, importante passo avanti nella normativa dell’agriturismo

Cia Liguria, importante passo avanti nella normativa dell’agriturismo

«Un passo avanti importante sulla normativa dell’agriturismo, ma un’occasione sprecata per quanto riguarda i fabbricati rurali. Non è stata condivisa la posizione di CIA, e questo ci rammarica». Così Stefano Roggerone, presidente di CIA Liguria, commenta le ultime novità approvate in materia di agriturismo e gestione rurale.
L’articolo 5 limita infatti gli immobili destinati all’attività agrituristica a quelli con requisiti rurali stretti.
“ Noi proponevamo di consentire agli agricoltori di usare come strutture dell’agriturismo anche edifici fuori dal fondo aziendale e ubicati in centri abitati di comuni svantaggiati a rischio spopolamento, funzionali ad un recupero di nuovi immobili per ampliare l’ospitalità in queste zone, favorendo le comunità che lì vivono e operano . Purtroppo, su questo fronte non si è riusciti a trovare condivisione».
Sulla stessa linea interviene Federica Crotti, presidente di Turismo Verde Liguria, l’associazione della CIA dedicata all’agriturismo.
«La nuova legge riconosce meglio il valore dell’agriturismo e il ruolo degli operatori nel promuovere un turismo sostenibile e legato al territorio, andando ad allineare la normativa con quelle che sono le richieste del mercato.
Qualche esempio? Si amplia l’ospitalità e la ristorazione esterna ai locali autorizzati, purché in condizioni igienico-sanitarie idonee e nei limiti di ricettività valorizzando così la multifunzionalità agricola. Bene anche la possibilità per l’agricoltore di mettere a disposizione strutture per gli alloggi in spazi aperti come ad esempio le “starsbox”, le tende glamping che offrono un un’esperienza di pernottamento a contatto con la natura.
Ma resta il rammarico per non aver colto l’occasione di semplificare davvero la gestione dei fabbricati rurali, elemento centrale della multifunzionalità agricola. Agevolare non significa allentare i controlli, ma consentire alle aziende di continuare a vivere e lavorare nelle aree interne».
CIA Liguria e Turismo Verde Liguria ribadiscono la disponibilità al confronto con la Regione per individuare strumenti normativi più coerenti con la realtà produttiva e con la necessità di garantire vitalità economica e presidio sociale nelle zone rurali.