Ranzo: L’Amministrazione presenta ai vertici regionali le etichette 2026 di Pigato

Ranzo: L’Amministrazione presenta ai vertici regionali le etichette 2026 di Pigato

Si apre un 2026 nel segno dell’identità e della crescita consolidata per Ranzo, la “Porta dell’Alta Valle Arroscia”. L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Giancarlo Cacciò, ha presentato ufficialmente le nuove etichette della vendemmia 2025 delle 10 cantine locali, alla presenza del vicepresidente Alessandro Piana, dell’assessore Marco Scajola, e della consigliera Sara Foscolo e dei sindaci del comprensorio.
L’evento rappresenta il culmine di un percorso iniziato due anni fa con il lancio della DMO (Destination Management Organization) “Ranzo Is Wine”, un progetto, ideato da Franco Laureri, che oggi vede i suoi frutti in un bilancio d’azione estremamente positivo. Grazie al lavoro di un’amministrazione coesa e di operatori economici e cittadini uniti da un vero spirito di comunità, Ranzo ha ridato forza a un tessuto sociale che ha riscoperto nella propria tradizione vitivinicola e olivicola, così come nell’eccellente offerta gastronomica e nella ristorazione locale, un punto di forza unico per creare un volano economico capace di far nascere nuove aziende e generare valore.
Questa rinnovata energia ha permesso di trasformare le valenze storico-artistiche del borgo in esperienze vive e attrattive. Il prestigio della chiesa di San Pantaleo e del patrimonio legato a Guido da Ranzo si è intrecciato armoniosamente con il potenziamento della rete sentieristica e la riscoperta della cucina tipica, trovando momenti di massima partecipazione in iniziative originali come il “Golf Team Building”, le “Notti di Vino” e la “Camminata tra gli Ulivi”.
Allo stesso modo, le attività collegate al mondo del vino e la cura di tradizioni secolari, come il suggestivo Presepe Vivente, hanno reso Ranzo un modello concreto di resilienza. La “Città del Vino” ha saputo posizionarsi strategicamente anche nel settore olivicolo attraverso il rientro nell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e la presenza in vetrine di prestigio come Olioliva, dimostrando come sia possibile sconfiggere l’endemico fenomeno dello spopolamento dell’entroterra partendo dalla propria autenticità. Un successo che passa anche per la qualità della proposta ristorativa, che può contare su agriturismi, trattorie e ristoranti d’eccellenza, tra cui una prestigiosa segnalazione nella Guida Michelin.
Come evidenzia il Sindaco Giancarlo Cacciò: “Le nuove etichette sono il simbolo di un patto territoriale che guarda lontano. Il nostro obiettivo è chiaro: integrare l’enogastronomia in percorsi esperienziali d’avanguardia, capaci di trasformare il vino da eccellenza agricola a vero e proprio motore del turismo locale”. Anche il Vicepresidente Piana si complimenta con il sindaco Cacciò e la DMO Ranzo is Wine.
“Quello intrapreso dall’amministrazione di Ranzo risulta essere l’unico vero percorso per il rilancio e la valorizzazione dei nostri prodotti enogastronomici entrati ufficialmente nel patrimonio UNESCO di recente. E lo dimostrano anche le azioni concrete, portate avanti dal sindaco Cacciò con investimenti del PSR che mirano al potenziamento di infrastrutture legate all’agricoltura”.
Sulla stessa linea, gli amministratori comunali dichiarano congiuntamente: “Con questo slancio ci confermiamo una realtà capace di guardare al domani con ottimismo. Il nostro impegno collettivo è fondare lo sviluppo del territorio sulla qualità, sull’accoglienza e sulla tutela del nostro paesaggio agricolo, che riconosciamo a tutti gli effetti come il cuore pulsante dell’economia locale e l’eredità più preziosa da tramandare alle future generazioni”.