Fiap Liguria: Bonus, locazioni e politiche abitative, l’impatto della manovra del Governo sul settore immobiliare

Fiap Liguria: Bonus, locazioni e politiche abitative, l’impatto della manovra del Governo sul settore immobiliare

«Bonus edilizi confermati, locazioni brevi, politiche abitative e edilizia sociale. La legge di Bilancio 2026 appena varata dal Governo ha introdotto diverse novità che impattano anche sul settore immobiliare». Lo afferma Fabio Becchi, presidente di Fiaip Liguria. «Anche per l’anno in corso – sottolinea Becchi – sono stati prorogati i bonus ordinari che interessano in particolare le ristrutturazioni, l’ecobonus, il Sismabonus alle condizioni 2025. Si tratta certamente di un aspetto importante perché consentono di dare una boccata d’ossigeno al comparto. Al tempo stesso è stato confermato anche il “Bonus Mobili”. Bloccate invece le misure straordinarie come Superbonus 110% e Bonus Barriere 75% ». Un altro capitolo di cui si è parlato ampiamente nel corso del 2025 riguarda le locazioni brevi con nuove regole. «Per il primo immobile è prevista una cedolare secca del 21%, per il secondo – spiega Becchi – la cedolare secca è del 26%. Dal terzo immobile si devono osservare le regole delle attività d’impresa e partita IVA. La soglia per essere considerati imprenditori scende da 4 a 2 immobili». Importante poi la voce delle politiche abitative e dell’edilizia sociale. «E’ stato confermato il finanziamento del Piano Casa Italia. Un elemento importante per giovani, famiglie e anziani. Inoltre è stato potenzia il Fondo morosità incolpevole e nasce un fondo dedicato ai genitori separati con figli – dice Becchi – Il Governo ha anche garantito 599 milioni dal PNRR per i contributi fino a 20.000 euro a posto letto per gli studenti e canoni ridotti del 15%; il 30% dei posti riservati a studenti meritevoli senza mezzi». Altri elementi destinati alla prima casa riguardano quelli relativi all’Isee per un massimo di 91 mila euro e 120 mila euro nei capoluoghi metropolitani. Il Fondo di garanzia sui mutui prevede un limite di impegni fissato a 43 miliardi. Per la Rigenerazione urbana garantita una premialità volumetriche estesa anche agli immobili condonati (esclusi centri storici). «Vige l’obbligo di conformità urbanistica e sismica per la rinuncia alla proprietà – dice Becchi – Nessun nuovo condono edilizio». Per appalti e caro materiali è previsto un fondo da oltre 1 miliardo per compensare l’aumento dei costi nei cantieri pubblici. Infine arriva il Prezzario Nazionale e un Osservatorio dedicato.