CNA Fita Imperia: necessario un intervento strutturale contro il caro carburanti. In Liguria criticità amplificate da infrastrutture e traffico transfrontaliero
L’incremento del costo del gasolio, aggravato da dinamiche di mercato non sempre trasparenti, sta producendo effetti rilevanti anche sulle imprese di autotrasporto della provincia di Imperia e dell’intero territorio ligure. Secondo i dati aggiornati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il costo del carburante ha registrato un aumento superiore al 30% rispetto a giugno 2025, con un conseguente incremento dei costi di esercizio per i mezzi pesanti stimato tra il 6% e l’8% . Si tratta di valori che incidono in maniera significativa sulla sostenibilità economica delle imprese. Nel contesto ligure, tali criticità risultano ulteriormente accentuate da fattori strutturali: la conformazione territoriale, la presenza di cantieri prolungati lungo l’autostrada A10, le difficoltà nei collegamenti con i principali valichi e l’intenso traffico transfrontaliero verso la Francia. Tutti elementi che determinano un aumento dei tempi di percorrenza, dei consumi e dei costi operativi. “Le imprese del nostro territorio operano in condizioni particolarmente complesse – dichiara Luciano Vazzano, Segretario CNA Imperia –. I cantieri autostradali, le criticità della A10 e le difficoltà nei collegamenti con la Francia incidono quotidianamente sull’organizzazione del lavoro e sui costi. In questo contesto, ulteriori aumenti del carburante rischiano di compromettere l’equilibrio economico delle aziende.” CNA Fita Imperia valuta con attenzione le misure adottate dal Governo per contenere l’impatto dei rincari, ma evidenzia come tali interventi necessitino di un rafforzamento e di una prospettiva strutturale. Il beneficio derivante dal taglio delle accise, infatti, risulta spesso attenuato dall’andamento dei prezzi, riducendone l’efficacia. Alla luce di questo scenario, CNA Fita Imperia ritiene prioritario: garantire maggiore trasparenza nei meccanismi di formazione dei prezzi dei carburanti; attivare controlli puntuali per contrastare eventuali fenomeni speculativi; introdurre misure strutturali che tengano conto delle specificità territoriali, in particolare per le aree con criticità infrastrutturali come la Liguria. “È necessario un approccio organico – prosegue Vazzano – che affianchi alle misure emergenziali interventi di medio-lungo periodo. Le imprese chiedono condizioni di mercato eque e strumenti certi per programmare la propria attività.” CNA Fita Imperia richiama inoltre l’importanza di un corretto assetto dei rapporti contrattuali lungo la filiera. In tale ottica, si ribadisce la necessità di applicare gli strumenti previsti dalla normativa, quali la clausola di adeguamento carburante (Fuel Surcharge) nei contratti scritti e il rispetto dei valori di riferimento nei rapporti non formalizzati. Il settore dell’autotrasporto rappresenta un elemento essenziale per il funzionamento