A Laigueglia bambini a scuola di pesto con i cuochi del territorio

A Laigueglia bambini a scuola di pesto con i cuochi del territorio

In un mondo sempre più veloce e digitale, c’è un profumo antico che è tornato a riempire l’aria e a sporcare di verde le mani dei nostri bambini. Grazie alla collaborazione di Antonio Rapa, presidente ASD “Qui Laigueglia e trenta”, gli alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria G.B.L. Badarò, hanno vissuto una mattinata speciale incontrando due cuochi del territorio: Ian Andolfatto e Michele Barbera che hanno svelato i segreti della tradizione culinaria locale attraverso un laboratorio dedicato al pesto al mortaio.

L’incontro non è stato solo una lezione di cucina, ma un vero viaggio nella sostenibilità. I cuochi hanno introdotto il concetto di prodotti a chilometro zero, spiegando l’importanza di utilizzare materie prime fresche, nate e cresciute nella nostra terra. I bambini hanno potuto osservare, toccare e annusare gli ingredienti protagonisti: il basilico dalle foglie piccole e profumatissime; l’olio extravergine l’oro liquido delle nostre colline; l’aglio aromatico senza mai rubare la scena al basilico; i pinoli e il formaggio eccellenze che completano l’equilibrio dei sapori.
Il momento più emozionante è stato senza dubbio l’utilizzo del mortaio di marmo con il pestello in legno. I cuochi hanno mostrato come il calore delle lame di un frullatore possa “scaldare” l’anima del basilico, mentre il movimento rotatorio e costante del pestello ne esalti gli oli essenziali senza alterarne il colore vibrante. “Cucinare non è solo mangiare, è prendersi cura di ciò che la terra ci regala,” ha spiegato uno dei cuochi mentre guidava i piccoli nel movimento corretto.
Con impegno e curiosità, i piccoli chef hanno pestato, mescolato e dosato, trasformando foglie e chicchi in una salsa densa e profumata. È stato un esercizio di pazienza e coordinazione che ha trasformato la classe in una vera brigata di cucina.
L’iniziativa ha riscosso un successo straordinario. Al termine del laboratorio, l’orgoglio negli occhi dei bambini mentre assaggiavano e osservavano il “loro” pesto era la prova di quanto sia fondamentale il contatto diretto con la materia prima. Imparare a riconoscere la qualità e il valore del lavoro artigianale è il primo passo per formare consumatori consapevoli e, perché no, i futuri custodi delle nostre tradizioni gastronomiche.