Cna Imperia: “Basta “artigianale” usato a caso”
Basta “artigianale” usato a caso. Con l’entrata in vigore della nuova normativa nazionale, cambia radicalmente il modo in cui il termine potrà essere utilizzato: da oggi non è più uno slogan, ma un impegno preciso. La legge introduce regole stringenti e sanzioni pesanti – fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25mila euro – per chi utilizza impropriamente il riferimento all’artigianato. Un giro di vite atteso, che punta a fermare pratiche scorrette e a ristabilire verità e trasparenza sul mercato. Per CNA Imperia si tratta di un passaggio decisivo. “È una svolta storica per l’artigianato – dichiara il Segretario Luciano Vazzano – perché mette fine a un equivoco che ha penalizzato per anni le nostre imprese. Da oggi ‘artigianale’ significa davvero lavoro, competenza e responsabilità. Non sarà più possibile nascondersi dietro un’etichetta: chi la usa dovrà dimostrarlo con i fatti. È una vittoria per gli artigiani veri e per i consumatori, che potranno finalmente riconoscere e scegliere la qualità autentica.” La norma interviene in un contesto in cui il termine “artigianale” è stato spesso svuotato di significato, utilizzato anche per prodotti standardizzati o industriali, generando concorrenza sleale e confusione tra i clienti. “Ora – conclude Vazzano – serve un passo ulteriore: controlli seri e capillari. Solo così questa legge potrà produrre effetti concreti e duraturi.” Con questa misura, l’artigianato torna ad essere ciò che è sempre stato: non una parola da vendere, ma un valore da riconoscere.