Radiofarmaco speciale in Medicina Nucleare al San Martino di Genova

Radiofarmaco speciale in Medicina Nucleare al San Martino di Genova

La Medicina Nucleare dell’Ospedale Policlinico San Martino, diretta dal professor Gianmario Sambuceti, rafforza il proprio ruolo di riferimento nella diagnosi dei tumori grazie all’avvio della produzione interna di un nuovo radiofarmaco. Grazie ad una molecola di nuova generazione utilizzata negli esami PET/CT, si ottengono infatti immagini molto dettagliate del tumore alla prostata.

Con questa novità, il San Martino è uno dei primi ospedali in Italia ad utilizzare stabilmente questo tracciante nella pratica clinica. Un risultato reso possibile dalla presenza, all’interno dell’Ospedale, di una struttura dedicata alla produzione di radiofarmaci, che consente di realizzare il tracciante direttamente in sede. La sua produzione “in casa” ne garantisce la disponibilità immediata, riducendo in modo significativo i tempi di attesa, i costi per il sistema sanitario e rendendo più efficiente l’organizzazione degli esami, oltre a consentire un controllo diretto sulla qualità dei prodotti somministrati ai pazienti.

La PET con PSMA è oggi uno degli strumenti chiave per la diagnosi precoce e la pianificazione personalizzata delle terapie nel tumore della prostata. Negli ultimi anni il suo utilizzo al Policlinico è cresciuto in modo significativo: da poco più di 100 esami nel 2020 a oltre 1.200 nel 2025.

L’introduzione di questo nuovo radiofarmaco – che si affianca a quelli già disponibili – consentirà un ulteriore salto di qualità, offrendo ai pazienti percorsi sempre più mirati e personalizzati. Progettato per legarsi in modo altamente specifico al PSMA, una proteina espressa dalle cellule tumorali prostatiche, permette di individuare con estrema precisione anche lesioni di piccole dimensioni, rilevare eventuali recidive e identificare precocemente le metastasi. Un’innovazione che rafforza in particolare la capacità di individuare le metastasi ossee, tra le sedi più frequenti di diffusione della malattia.

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<> afferma Matteo Bauckneht, Professore Associato di Medicina Nucleare e Responsabile della Terapia Radiometabolica dell’IRCCS AOM, Plesso Ospedale Policlinico San Martino.

<> sottolinea Gianmario Sambuceti, Professore Ordinario di Medicina Nucleare e Direttore della Medicina Nucleare dell’IRCCS AOM, Plesso Ospedale Policlinico San Martino.