“Musica aurea” di Varazze è entrata nel pieno della sua programmazione

“Musica aurea” di Varazze è entrata nel pieno della sua programmazione

“Musica aurea”, la serie di concerti di musica sacra organizzata dal Centro Studi Jacopo da Varagine e sotto la direzione artistica di Antonio Delfino, è entrata nel pieno della sua programmazione. Giunta quest’anno alla 2 a edizione, dopo i sette appuntamenti della 1 a edizione (da ottobre 2024 a gennaio 2026), la rassegna è partita l’11 aprile 2026 con l’acclamato duo Rocco Russomanno & Claudio Cardani (controtenore e organo). Grandi emozioni ha suscitato il concerto svolto di sabato 20 giugno nella suggestiva cornice dell’oratorio di N.S. Assunta. Erano di scena sette ‘quadri’ tratti da La Divina Commedia, una silloge di “Illustrazioni drammatico-musicali” (così il sottotitolo) che il compositore genovese Cesare San Fiorenzo (1834-1909) ha pubblicato nel 1865 (Milano, Ricordi) in occasione dell’VI centenario della nascita del poeta, eseguite a quattro mani da Elena Buttiero e Anita Frumento, con la voce recitante di Jacopo Marchisio. . Il percorso di “Musica aurea” continua con una tappa molto importante nella serata di sabato 11 luglio. Per solennizzare la festa del beato Jacopo la chiesa di San Domenico accoglierà il Coro Polifonico Pietrese e il Consort “Scintille di Musica”, diretti da Paolo Gazzano, che si faranno interpreti di un ricco programma di musiche vocali-strumentali scritte da compositori appartenenti all’Ordine dei Frati Minori Conventuali. La ricorrenza dell’VIII centenario della morte di san Francesco è l’occasione per avviare un’esplorazione dello sterminato repertorio con cui nel corso dei secoli gli ordini monastici hanno consegnato alla liturgia e all’arte musicale i propri tesori. Di questo particolare ‘fil rouge’ all’interno della programmazione di “Musica Aurea”, questo concerto è dedicato ai Francescani mentre il prossimo anno sarà la volta della musica nell’ambito domenicano. Sabato sera, con inizio alle 21,15, si potranno ascoltare pezzi sacri quasi del tutto sconosciuti che, grazie alla pubblicazione monumentale del Corpus Musicum Franciscanum presso il Centro Studi Antoniani della Basilica di sant’Antonio da Padova, possono nuovamente risuonare nei tempi moderni a testimonianza della solenne dimensione liturgica dei secoli passati e della perizia compositiva dei frati musicisti che operavano nelle più prestigiose cappelle e nei Capitoli che si tenevano nei più importanti conventi italiani.