A Varazze appuntamento dedicato a uno dei capitoli più significativi della storia artistica e manifatturiera della Liguria

A Varazze appuntamento dedicato a uno dei capitoli più significativi della storia artistica e manifatturiera della Liguria

Prosegue la rassegna “I Colori di Bozzano”, promossa dalla Fondazione Bozzano Giorgis e dal Comune di Varazze, con un appuntamento dedicato a uno dei capitoli più significativi della storia artistica e manifatturiera della Liguria. Lunedì 28 luglio, alle ore 21.00, nel suggestivo Chiostro del Convento di San Domenico, Tullio Mazzotti terrà la conferenza “La ceramica nella fabbrica di Giuseppe Mazzotti e i suoi protagonisti”, accompagnando il pubblico in un viaggio alla scoperta di una manifattura che ha contribuito a rendere Albisola uno dei principali centri internazionali della ceramica d’arte. L’appuntamento rientra nel programma della rassegna I Colori di Bozzano, che attraverso incontri dedicati all’arte intende valorizzare il patrimonio culturale del territorio. La conferenza è prevista per il 28 luglio alle ore 21.00 presso il Chiostro del Convento di San Domenico.

Fondata nel 1903 da Giuseppe Bausin Mazzotti, la manifattura Mazzotti rappresenta una delle realtà più importanti della storia della ceramica italiana. Nel corso del Novecento la fabbrica è diventata un luogo di sperimentazione artistica, dove l’antica tradizione ceramica albisolese ha saputo dialogare con le avanguardie del secolo scorso, trasformando il laboratorio in uno spazio di ricerca e innovazione riconosciuto ben oltre i confini nazionali.

Un ruolo determinante in questa vicenda è stato quello di Tullio d’Albisola (Tullio Mazzotti), ceramista, poeta, editore e protagonista del Futurismo italiano, che fece della manifattura un punto d’incontro tra artisti, architetti e intellettuali. Nelle fornaci Mazzotti presero forma opere che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea, grazie anche alla presenza di alcuni tra i più importanti protagonisti del Novecento, come Lucio Fontana, Asger Jorn, Sebastian Matta, Enrico Baj, Corneille, Aligi Sassu, Emilio Scanavino e Agenore Fabbri, solo per citarne alcuni. La manifattura divenne così un laboratorio internazionale dove la ceramica cessò di essere esclusivamente arte applicata per affermarsi come linguaggio espressivo della contemporaneità.

Attraverso racconti, immagini e testimonianze, Tullio Mazzotti ripercorrerà la storia della famiglia, della fabbrica e dei suoi protagonisti, restituendo al pubblico il clima culturale che ha reso le Albisole uno dei più importanti distretti ceramici europei e un punto di riferimento imprescindibile per artisti provenienti da tutto il mondo.

L’incontro offrirà inoltre l’occasione per allargare lo sguardo al territorio varazzino, ricordando come anche Varazze custodisca una propria tradizione ceramica, ancora oggi poco conosciuta e solo in parte indagata dalla ricerca storica. Se la fama delle Albisole ha finito per identificare l’intero comprensorio con la grande stagione della ceramica artistica, anche Varazze fu sede di fornaci e attività produttive che contribuirono allo sviluppo di questo sapere artigianale lungo la costa ligure. Una storia che attende ancora di essere pienamente ricostruita e valorizzata, ma che testimonia l’esistenza di un tessuto produttivo diffuso, nel quale arte, manifattura e commercio dialogavano tra loro ben oltre i confini dei centri più celebri. In questo senso, la conferenza dedicata alla fabbrica di Giuseppe Mazzotti diventa anche un invito a riscoprire e approfondire un patrimonio condiviso che appartiene all’intero territorio del ponente genovese e del savonese, valorizzando le relazioni storiche, artistiche e culturali che hanno unito le comunità della costa ligure nel corso dei secoli.

La serata si inserisce pienamente nello spirito della rassegna I Colori di Bozzano, che attraverso incontri dedicati alla pittura, alla ceramica e alla storia dell’arte intende creare occasioni di divulgazione e confronto, promuovendo la conoscenza delle eccellenze culturali liguri e stimolando una riflessione sul valore del patrimonio artistico come elemento identitario del territorio.

L’appuntamento è quindi rivolto non solo agli appassionati di ceramica e di storia dell’arte, ma a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino una vicenda che ha reso la Liguria protagonista della cultura artistica internazionale e che continua ancora oggi a rappresentare una delle sue espressioni più autentiche e riconosciute.