Amaro Freitas in concerto il 27 agosto a Castelvecchio di Rocca Barbena in piano solo per “Y’Y”

Amaro Freitas in concerto il 27 agosto a Castelvecchio di Rocca Barbena in piano solo per “Y’Y”

Geniale e raffinato come pochi altri della sua generazione, Amaro Freitas è il presente brillante del jazz brasiliano e il futuro esplosivo del jazz internazionale. Sarà lui il grande protagonista del concerto in programma per FestivAlContrario giovedì 27 agosto alle 21 in Piazza della Torre a Castelvecchio di Rocca Barbena. Nato a Recife in Brasile, un’area ricca di culture e tradizioni che lo hanno segnato profondamente, Amaro Freitas ha un approccio persuasivo allo strumento, debitore dei ritmi nordestini e della frenesia del frevo e del baião. Con l’uscita dell’album “Sankofa” la sua fama si è estesa a tutto il mondo grazie al plauso delle critica internazionale, che ne ha lodato la complessità ritmico- armonica e la sua capacità di conciliare gli elementi più disparati in un caleidoscopio espressivo del tutto personale. Una caratteristica questa, che emerge ancor più nella dimensione del solo, che tende a liberarsi delle forme esistenti per spaziare trasversalmente da reminiscenze delle stride jazz di Tatum, all’impressionismo di Satie, dall’Africa ancestrale, alle rarefazioni percussive del piano preparato di Cage. Il nuovo album “Y’Y”, pubblicato per la Psychic Hotline Records, è un omaggio alla foresta amazzonica e ai fiumi del nord del Brasile, o come Freitas precisa: “un invito a vivere, sentire, rispettare e prendersi cura della natura, riconoscendola come nostra antenata”. Amaro ha co- prodotto l’album con Laercio Costa e Vinicius Aquino, con la collaborazione di importanti ospiti della scena jazz moderna come Shabaka Hutchings, Brandee Younger, Jeff Parker, Hamid Drake e Aniel Someillan. L’ispirazione per “Y’Y” è nata da un soggiorno a Manaus nel bacino amazzonico: l’esperienza in quella lussureggiante natura selvaggia lo ha portato in un nuovo regno della creazione musicale, radicato nella magia e nelle possibilità, temperato da un senso di gestione dei doni della terra e da un legame con la comunità indigena Sateré Mawé, con cui Freitas ha sperimentato un sincero scambio di conoscenze.