L’Opera Giocosa, una fucina di talenti nel ponente ligure

L’Opera Giocosa, una fucina di talenti nel ponente ligure

L’Opera Giocosa, una fucina di talenti nel ponente ligure

A Savona esiste una realtà teatrale che da anni si occupa di formare figure professionali nel mondo artistico, apprezzate e riconosciute a livello internazionale. È pensiero comune che nomi importanti siano da associarsi a teatri grandi, prestigiosi, templi delle grandi metropoli… Spesso non è così: capita che le eccellenze musicali abbiano bisogno di un teatro più “familiare” per poter sbocciare, essere formate e cesellate, come farebbe un artigiano da bottega, per poi immergersi, pienamente formati e consapevoli del proprio valore, in contesti internazionali.
Fu così per Renata Scotto, debuttante a soli 19 anni ne La Traviata di G. Verdi al Teatro Chiabrera di Savona e sorte simile ebbe, in tempi più recenti, Francesco Meli, quando poco più che ventenne venne scritturato dall’Opera Giocosa per due importanti debutti: Nemorino ne L’Elisir d’amore di Donizetti e Don Ottavio nel Don Giovanni mozartiano.
L’opera lirica però non si fa solo con i cantanti: durante tutta la fase preparatoria di uno spettacolo e durante le rappresentazioni, immersi nel buio delle quinte sceniche, sono i maestri collaboratori a far funzionare quell’ingranaggio perfetto che è il teatro, accompagnando al pianoforte lunghissime prove musicali e di regia, dando gli ingressi agli artisti per entrare in scena.
Con talento e sensibilità musicale, questi maestri possono intraprendere un percorso parallelo di ‘Maestro del Coro’.
GianLuca Ascheri, uno dei più apprezzati pianisti accompagnatori italiani, imperiese di nascita ma cittadino del mondo per la sua grande professionalità, è un altro talento musicale nato tra le assi dell’Opera Giocosa di Savona. GianLuca, che nella sua formazione vanta gli studi al Paganini di Genova con R. Marsano e successivamente il master presso la Hochschule für Musik und Theater a Monaco di Baviera con D.Sulzen, è oggi primo pianista accompagnatore al Teatro Regio di Parma, e docente di repertorio per pianisti accompagnatori e cantanti presso la prestigiosa Accademia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora costantemente con i teatri emiliani, con il festival Rossini di Wildbad, con l’Auditorium di Tenerife. Ha accompagnato masterclass e concerti con cantanti del calibro di Renata Scotto, Mariella Devia (un’altra eccellenza del ponente ligure), Gregory Kunde, Francesca Dotto e molti altri nomi illustri del panorama lirico odierno. Riconoscente alla grande famiglia dell’Opera Giocosa di Savona, torna sempre per le produzioni del Teatro in veste di Maestro del Coro.
A GianLuca Ascheri va il riconoscimento di aver preparato e curato la massa corale del Nabucco di Verdi che in questi giorni sta andando in scena al Priamar, con la direzione di Giovanni Di Stefano e la regia di Renato Bonajuto..
Il coro, vero protagonista del capolavoro verdiano, ha conquistato il pubblico con un gioco di dinamiche, colori e suggestioni sonore che solo un maestro che respira Giuseppe Verdi costantemente, tra le quinte del Teatro Regio di Parma, puó trasmettere, insegnare e coordinare.
Un ringraziamento va quindi all’Opera Giocosa di Savona, per aver visto, riconosciuto e formato il giovane talento imperiese GianLuca Ascheri.