“Stop Food Oils and Fats in the Sea”, la campagna nazionale sbarca sul semisommergibile Mola Mola Dive Team
Unire la meraviglia dell’esplorazione subacquea alla tutela attiva dell’ambiente: è questo l’obiettivo della nuova partnership strategica che la campagna nazionale «Stop Food Oils and Fats in the Sea» – promossa da Nuova C Plastica in collaborazione con CONOE – lancia con il MolaMolaSubmarine, l’innovativo semisommergibile del Mola Mola Dive Team operante nella Marina di Alassio, Porto Luca Ferrari. L’imbarcazione, che accompagna ogni giorno i visitatori alla scoperta dei fondali della Riserva Naturale dell’Isola Gallinara, nel cuore del Santuario dei Cetacei Pelagos, diventerà un vero e proprio avamposto di educazione ambientale per i moltissimi turisti che scelgono attività come snorkeling e whalewatching, trasformandoli nei testimonial ideali delle buone pratiche dell’ecoturismo. La campagna mira a contrastare lo smaltimento scorretto, nei lavandini di casa, degli oli alimentari esausti – inclusi quelli di conservazione del tonno e dei sottoli – in un’ottica di vacanza responsabile che guarda al Goal 14 dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile del mare e della vita sott’acqua. Un impegno che si inserisce nel percorso già riconosciuto da ASviS come Buona Pratica Territoriale 2025–2026, e che prosegue le iniziative di vacanza responsabile portate avanti nei mesi scorsi sulle spiagge liguri e romagnole. Si tratta di una minaccia invisibile ma devastante: i comuni impianti di depurazione urbana non sono strutturati per trattenere queste sostanze, spesso emulsionate dai detersivi. Di conseguenza, circa il 10-30% degli oli supera i processi di depurazione e finisce in mare, dove un solo litro d’olio può creare una pellicola superficiale capace di bloccare l’ossigenazione delle acque, comportando inoltre elevatissimi costi di trattamento fognario. «Chi sceglie di vivere il mare da vicino possiede già una profonda sensibilità ecologica — dichiara Piero Camoli, Amministratore di Nuova C Plastica — Vogliamo far capire che la difesa di questo paradiso inizia proprio dalla nostra cucina. Raccogliere l’olio esausto e avviarlo al corretto riciclo per produrre biocarburanti è un perfetto esempio di economia circolare alla portata di tutti, capace di fare una differenza concreta per l’intero ecosistema». «Chi sceglie l’esperienza dello snorkeling e del whalewatching è già molto attento a queste tematiche — sottolinea Giovanni Busè, comandante del Mola Mola — ed è per questo il testimonial ideale per contribuire alla diffusione delle buone pratiche, in un frangente in cui i cambiamenti climatici in corso rischiano di creare gravi danni all’ecosistema del Santuario dei Cetacei». Testimonianza tangibile di questa collaborazione sono il balenottero Marino e la bandiera della campagna, issata a bordo del semisommergibile a ricordare a passeggeri e turisti come un semplice e corretto gesto domestico possa proteggere attivamente la straordinaria biodiversità del nostro patrimonio marino.