“Blu e Genova: i Teli della Passione con accenni alla nascita dei jeans”, una conferenza a Varazze

“Blu e Genova: i Teli della Passione con accenni alla nascita dei jeans”, una conferenza a Varazze

Prosegue la rassegna “I Colori di Bozzano”, promossa dalla Fondazione Bozzano Giorgis e dal Comune di Varazze, con un appuntamento dedicato a uno dei simboli più affascinanti della storia e dell’identità ligure. Martedì 29 luglio, alle ore 21.00, nel suggestivo Chiostro del Convento di San Domenico, la dott.ssa Paola Martini, conservatrice del Museo Diocesano di Genova, terrà la conferenza “Blu e Genova: i Teli della Passione con accenni alla nascita dei jeans”, un viaggio tra arte, devozione, manifattura tessile e commerci marittimi che porterà il pubblico alla scoperta delle origini di uno dei tessuti più celebri del mondo.

Il protagonista della serata sarà il Blu di Genova, un colore che racconta secoli di storia e che rappresenta molto più di una semplice tinta. È il simbolo di una città che, grazie al mare, seppe costruire la propria ricchezza attraverso i commerci, diffondendo nel Mediterraneo e in Europa manufatti, tessuti e tecniche di lavorazione destinati a lasciare un segno profondo nella storia della cultura materiale.

Al centro della conferenza saranno gli straordinari Teli della Passione, oggi conservati presso il Museo Diocesano di Genova. Si tratta di quattordici grandi teli in lino, tinti con indaco e dipinti a biacca, realizzati tra il XVI e il XVII secolo per decorare le chiese durante le celebrazioni della Settimana Santa. Considerati un unicum nel panorama europeo, costituiscono l’unica testimonianza superstite di questa particolare tradizione devozionale e rappresentano un capolavoro nel quale arte, spiritualità e sapienza artigianale si fondono in un linguaggio di straordinaria forza espressiva.

Le scene raffigurate, ispirate alle incisioni della Piccola Passione di Albrecht Dürer, emergono dal fondo blu grazie all’utilizzo della biacca, dando vita a immagini di grande suggestione. Ma il valore di questi manufatti non è soltanto artistico. Essi testimoniano infatti l’eccellenza raggiunta dalla produzione tessile genovese nel Cinquecento e raccontano la diffusione di tecniche di tintura con l’indaco che avrebbero avuto una straordinaria fortuna nei secoli successivi.

Proprio da queste robuste tele di lino blu prende avvio una delle storie più affascinanti della cultura materiale europea. Il termine “jeans” deriva infatti dal francese Gênes, il nome con cui era conosciuta Genova, porto dal quale partivano tessuti destinati ai commerci internazionali. Quelle tele, utilizzate inizialmente per vele, coperture e indumenti da lavoro, attraversarono i secoli fino ad arrivare negli Stati Uniti, dove nel XIX secolo sarebbero diventate il tessuto simbolo della corsa all’oro e, successivamente, uno dei capi di abbigliamento più iconici della moda contemporanea.

La conferenza offrirà inoltre l’occasione per guardare alla storia del Blu di Genova da una prospettiva più ampia, che coinvolge anche Varazze e la sua antica vocazione marinara. Per secoli, infatti, i varazzini furono esperti navigatori, armatori e uomini di mare, protagonisti della vita marittima della Repubblica di Genova e dei traffici che collegavano il Mediterraneo con i principali porti europei. Attraverso queste rotte non viaggiavano soltanto merci, ma anche tecniche, saperi e materiali: dalle pregiate tele di lino ai coloranti come l’indaco, fino ai manufatti che avrebbero contribuito a costruire la fortuna commerciale del cosiddetto Blu di Genova. La storia dei Teli della Passione e quella delle origini del jeans raccontano dunque non solo la vicenda di un tessuto, ma anche quella di una civiltà marinara che fece del mare il proprio elemento vitale. In questo racconto, Varazze ritrova il proprio ruolo storico di comunità profondamente legata alla navigazione e ai commerci, partecipando a quel sistema economico e culturale che rese la Liguria uno dei grandi crocevia del Mediterraneo.

Attraverso immagini, documenti e approfondimenti storico-artistici, la dott.ssa Paola Martini accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia arte, religione, economia e storia del costume, dimostrando come dietro un oggetto oggi familiare come un paio di jeans si nasconda una vicenda secolare fatta di commerci, innovazione e scambi culturali.

La serata si inserisce pienamente nello spirito della rassegna I Colori di Bozzano, che attraverso conferenze dedicate all’arte e alla storia intende valorizzare il patrimonio culturale ligure e offrire nuove chiavi di lettura del territorio. Dopo l’incontro dedicato alla grande tradizione ceramica delle Albisole, questo nuovo appuntamento amplia lo sguardo su un’altra eccellenza della Liguria, dimostrando come un semplice colore possa diventare il filo conduttore di una storia che unisce arte, manifattura, navigazione e identità.

L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per appassionati di storia, arte e cultura ligure, ma anche per tutti coloro che desiderano riscoprire il profondo legame tra il mare e lo sviluppo economico e culturale della nostra regione. Una storia che parte dalle banchine dei porti liguri, attraversa le rotte percorse dai navigatori varazzini e genovesi, passa per i laboratori degli artigiani e giunge fino ai guardaroba di tutto il mondo, ricordandoci come anche gli oggetti più quotidiani possano custodire un patrimonio di memoria, ingegno e identità.