Terapia Cart-T, al San Martino di Genova curato il paziente numero 100

Terapia Cart-T, al San Martino di Genova curato il paziente numero 100

Il Centro Trapianti di cellule staminali e terapie cellulari dell’AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, diretto dal dottor Emanuele Angelucci, taglia il traguardo dei 100 pazienti trattati con terapia CAR-T, una delle più innovative e promettenti strategie terapeutiche oggi disponibili per la cura di specifiche neoplasie ematologiche. Il raggiungimento di questo risultato testimonia la crescita e il consolidamento del programma CAR-T del Policlinico, avviato in un periodo particolarmente complesso, iniziato con l’emergenza pandemica, e proseguito negli anni con continuità, consentendo a un numero sempre maggiore di pazienti di accedere a una terapia altamente specialistica e potenzialmente salvavita.

Cosa sono le CAR-T

Le CAR-T, acronimo di Chimeric Antigen Receptor (CAR) – T cell, sono terapie cellulari personalizzate basate sui linfociti T del paziente, una particolare popolazione di globuli bianchi che svolge un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria. Attraverso sofisticate tecniche di ingegneria genetica, questi linfociti vengono modificati in laboratorio per riconoscere specifici bersagli presenti sulle cellule tumorali. Una volta re-infuse nel paziente, le cellule CAR-T sono in grado di individuare e distruggere in modo mirato le cellule malate.

Le patologie trattate

Attualmente, in Italia, la terapia CAR-T è impiegata nel trattamento di diverse neoplasie ematologiche a cellule B, tra cui alcune forme di leucemia e diversi tipi di linfoma recidivati o refrattari alle terapie convenzionali. Negli ultimi anni, le indicazioni si sono progressivamente ampliate e oggi comprendono anche il mieloma multiplo. Questa strategia terapeutica si rivolge principalmente a pazienti che non hanno ottenuto risultati con le terapie standard, quali chemioterapia e trapianto di cellule staminali emopoietiche. In questi casi, la terapia CAR-T rappresenta una concreta opportunità di controllo della malattia e, in una quota significativa di pazienti, anche di remissione duratura. Sono inoltre attive presso il Policlinico due importanti sperimentazioni che promettono speranze anche per altre categorie di pazienti: una nelle patologie auto-immuni in collaborazione con l’equipe del Prof. De Palma e una nella sclerosi multipla in collaborazione con la Neurologia diretta dal Prof. Schenone e dalla Prof.ssa Inglese.

Un team multidisciplinare dedicato

Presso l’AOM IRCCS Policlinico San Martino il programma CAR-T è gestito da una specifica unità funzionale multidisciplinare, il CAR-T Team (foto in allegato), composta da ematologi esperti in trapianto di cellule staminali, neurologi, cardiologi, infettivologi, anestesisti, medici della medicina trasfusionale e farmacisti ospedalieri specializzati nella gestione delle tossicità correlate al trattamento. A supporto dell’attività operano inoltre due team infermieristici dedicati: uno specializzato nelle procedure di aferesi e uno dedicato alla presa in carico e al monitoraggio dei pazienti sottoposti a terapia CAR-T.

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Dichiara Emanuele Angelucci, direttore dell’Unità Operativa Ematologia e Terapie Cellulari dell’AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino: <>.