Da Imperia al palcoscenico mondiale del gelato: Alessandro Racca protagonista a Scirubetta 2026
C’è anche un’importante presenza della provincia di Imperia tra i grandi protagonisti di Scirubetta 2026, il Festival internazionale del gelato artigianale in programma dal 12 al 15 settembre sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria. A rappresentare l’eccellenza ligure è Alessandro Racca, maestro gelatiere e pasticcere, imprenditore e dirigente di CNA Imperia, chiamato a confrontarsi con alcuni dei nomi più autorevoli della gelateria italiana e internazionale. La quinta edizione di Scirubetta riunisce 34 maestri gelatieri provenienti dall’Italia e da sette Paesi esteri, trasformando per quattro giornate Reggio Calabria nella capitale mondiale del gelato artigianale. Una manifestazione che, dopo aver superato le centomila presenze nel 2025, propone degustazioni, concorsi, incontri, formazione e approfondimenti dedicati alla qualità delle materie prime, alla cultura professionale e al futuro del settore. La partecipazione di Alessandro Racca rappresenta per CNA Imperia molto più di una prestigiosa presenza professionale. È il riconoscimento di un percorso cominciato da giovanissimo nella pasticceria di famiglia a San Bartolomeo al Mare e cresciuto attraverso studio, ricerca, sacrificio, curiosità e un confronto continuo con il mondo. Figlio d’arte, Racca ha respirato fin dall’infanzia i profumi del laboratorio, imparando che dietro ogni dolce e ogni gelato esistono gesti, conoscenze e tempi che non possono essere improvvisati. Il suo talento emerge precocemente: a soli 15 anni conquista la medaglia d’oro come “Giovane Gelatiere Italiano”, ricevendo il riconoscimento dalle mani di Alberto Pica, storico presidente dell’Associazione italiana gelatieri e figura leggendaria del settore. Quella medaglia non è stata un punto di arrivo, ma l’inizio di una lunga strada. Dopo gli studi universitari in Economia e Commercio, Racca ha approfondito la propria preparazione frequentando corsi di alta specializzazione e maturando esperienze professionali in Italia e all’estero. Dal 1990 collabora con il mondo Carpigiani, occupandosi negli anni di formazione, sperimentazione e sviluppo di nuovi progetti. La sua competenza spazia dalla gelateria alla pasticceria moderna, dai prodotti a lievitazione naturale alla cioccolateria, dai semifreddi alla pasticceria mignon, fino alla gestione organizzativa dei laboratori e all’innovazione dei processi produttivi. Dal 2013 è stato docente senior di pasticceria e gelateria presso la Carpigiani Gelato University e nel 2015 è stato nominato direttore tecnico della Gelato Pastry University di Tokyo. Un incarico di grande prestigio che gli ha permesso di formare professionisti e giovani talenti, contribuendo alla diffusione della cultura artigiana italiana in uno dei mercati più attenti alla precisione, all’estetica e alla qualità. Nel corso della sua carriera ha lavorato e tenuto attività formative in numerosi Paesi, collaborato con importanti aziende europee e internazionali e partecipato a progetti di grande valore, tra i quali la realizzazione del museo dedicato al gelato artigianale italiano a Jiaxing, in Cina. Ha inoltre collaborato con il Team Italia per la Coppa del Mondo di Pasticceria ed è stato team manager della squadra italiana alla Gelato Europe Cup 2025, conquistando il terzo posto europeo e la qualificazione alla Gelato World Cup 2026. Nella competizione mondiale di Rimini, il Team Italia ha ottenuto anche il premio speciale per la migliore proposta di gelato gastronomico. Nonostante una dimensione professionale ormai pienamente internazionale, Racca ha scelto di mantenere solide le proprie radici nella provincia di Imperia, dove ha realizzato un laboratorio dedicato alla produzione, alla ricerca, alla sperimentazione e alla formazione. La sua filosofia parte dal rispetto della materia prima e dalla volontà di interpretare il territorio senza trasformarlo in una semplice operazione commerciale. Limoni, agrumi, olio extravergine di oliva, erbe aromatiche e produzioni liguri diventano ingredienti di un racconto contemporaneo, nel quale tradizione e innovazione non si contrappongono, ma procedono insieme. «Alessandro Racca è uno di quegli artigiani che tutto il mondo ci invidia – dichiara Luciano Vazzano, direttore territoriale di CNA Imperia –. La sua storia merita di essere raccontata perché nasce dalla bottega di famiglia, cresce attraverso lo studio e il sacrificio e arriva fino alle più importanti scuole e competizioni internazionali. Dietro i riconoscimenti, però, rimane sempre l’uomo: disponibile, curioso, generoso nel trasmettere ciò che ha imparato e profondamente legato alla propria terra». «Per CNA Imperia è motivo di autentico orgoglio averlo tra i propri dirigenti. Alessandro non rappresenta soltanto se stesso e la propria impresa: ogni volta che insegna, partecipa a una manifestazione o presenta una nuova creazione porta con sé Imperia, il Ponente ligure e il valore dell’artigianato italiano. È la dimostrazione concreta che anche partendo da un piccolo laboratorio di provincia si può parlare al mondo, senza rinunciare alle proprie radici». Una battaglia per tutelare il vero gelato artigianale La partecipazione a Scirubetta offre anche l’occasione per richiamare una questione decisiva per il futuro del comparto: la necessità di riconoscere e tutelare in modo chiaro il vero gelato artigianale. Un primo risultato è rappresentato dalla legge n. 34 del 2026, che ha rafforzato la disciplina sull’impiego della denominazione “artigianale”. CNA sostiene con convinzione il principio secondo cui un prodotto può essere presentato al consumatore come artigianale soltanto quando proviene realmente da un’impresa artigiana e da un processo produttivo coerente con tale qualificazione. A questo primo passo si affianca ora la proposta avanzata congiuntamente da CNA e altre associazioni per istituire la denominazione di “Gelato di tradizione italiana”. La proposta, accompagnata da uno specifico disciplinare tecnico, è stata presentata al presidente della Commissione Industria del Senato, Luca De Carlo, e al senatore Giorgio Salvitti. Il disciplinare indica requisiti precisi e verificabili: utilizzo di materie prime fresche e genuine, preferibilmente italiane; trasformazione quotidiana affidata alla competenza del gelatiere; trasparenza nei confronti del consumatore e distinzione netta tra il gelato prodotto nel laboratorio artigiano e le preparazioni industriali congelate. Una battaglia nella quale CNA e Alessandro Racca condividono da tempo posizioni forti: la parola “artigianale” non deve essere una formula pubblicitaria da applicare indistintamente, ma la descrizione di un’identità produttiva, di un lavoro e di una responsabilità verso il consumatore. «Auspichiamo che il percorso istituzionale possa procedere rapidamente e condurre al riconoscimento definitivo del “Gelato di tradizione italiana” – prosegue Vazzano –. Non chiediamo un’etichetta di facciata, ma regole serie e controllabili che premino chi seleziona le materie prime, produce realmente nel proprio laboratorio, investe nella formazione e mette ogni giorno la propria competenza al servizio della qualità». «Maestri come Alessandro Racca dimostrano che il gelato non è semplicemente un prodotto da consumare: è cultura alimentare, ricerca, impresa, promozione territoriale e ambasciatore del Made in Italy. Tutelarlo significa difendere migliaia di imprese, offrire maggiore trasparenza ai consumatori e impedire che una delle più riconoscibili eccellenze italiane venga confusa con prodotti standardizzati e industriali». La presenza di Racca a Scirubetta diventa così il simbolo di un artigianato capace di custodire il passato e, nello stesso tempo, di costruire il futuro. Un maestro partito dal Ponente ligure, arrivato nelle più importanti scuole e manifestazioni internazionali e rimasto profondamente legato alla propria comunità. Un’eccellenza che porta Imperia nel mondo e riporta ogni volta nel mondo un po’ di Imperia.