Ponte Darsena Savona ancora inagibile, infuria la protesta
Non accenna a placarsi la bufera politica e sociale legata alla prolungata chiusura del ponte della Darsena, un’infrastruttura strategica per la viabilità e la vita cittadina. La struttura è ormai sbarrata da oltre due settimane per interventi di manutenzione, ma il protrarsi dei lavori senza una data certa di riapertura sta esasperando gli animi degli operatori economici e dei residenti della zona. I commercianti e i titolari dei locali segnalano un calo drastico delle presenze proprio in un momento cruciale per le attività della Darsena. A farsi carico del malcontento generale è stato il consigliere di minoranza Fabio Orsi, che ha deciso di portare ufficialmente la questione tra i banchi del Consiglio comunale. Orsi ha sottolineato come la totale assenza di comunicazioni chiare da parte dell’amministrazione stia creando gravi danni economici al tessuto commerciale locale. Pur riconoscendo che la competenza diretta sul ponte spetta all’Autorità Portuale, il consigliere ha puntato il dito contro Palazzo Sisto per la persistente mancanza di coordinamento interistituzionale. La critica principale riguarda la programmazione: se si tratta di manutenzione ordinaria, gli interventi avrebbero dovuto essere fissati in periodi di minor affluenza turistica. Chiudere il passaggio pedonale e viario durante il picco delle presenze di fine estate significa penalizzare ingiustamente le imprese che lavorano con la clientela stagionale. Restano inoltre da chiarire le reali cause del blocco, dal momento che non è stato precisato se l’intervento sia figlio di un guasto improvviso o programmato. Orsi rileva come questo tipo di disagi non rappresenti un episodio isolato, bensì un problema che tende a ripresentarsi ciclicamente ogni anno senza soluzioni definitive. Da qui la richiesta pressing verso il Comune affinché sottoscriva con l’Autorità Portuale protocolli d’intesa vincolanti per tutelare la città. Quindici giorni di chiusura totale rappresentano un peso economico non più sostenibile per le categorie economiche interessate. L’opposizione ha già annunciato un’interpellanza formale per costringere la giunta a fornire dettagli tempestivi sulle tempistiche reali di ripristino del passaggio. La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a fare chiarezza e a dare risposte concrete a una piazza sempre più preoccupata per il proprio futuro.