Ottobre De André: sale l’attesa per Sigfrido Ranucci

Ottobre De André: sale l’attesa per Sigfrido Ranucci

Sabato 17 Ottobre Sigfrido Ranucci porterà ad Albenga, nell’ambito della manifestazione Ottobre De André, il suo Diario di un trapezista, lo spettacolo che da oltre un anno presenta, sempre con straordinario successo di pubblico, nei teatri e nelle piazze italiane. Il teatro Ambra, che ospiterà l’evento, è da tempo esaurito in ogni ordine di posti. “Abbiamo ricevuto -sottolineano i Fieui di caruggi che ne sono gli organizzatori – richieste da ogni parte d’Italia e abbiamo cercato di accontentare più persone possibile. Quando abbiamo invitato Sigfrido Ranucci eravamo lontani dall’attentato di cui è rimasto vittima e, soprattutto, dal caos mediatico che ne è seguito. Ci fa pertanto piacere riaverlo con noi in un momento di sua difficoltà per ribadire l’importanza del giornalismo d’inchiesta e della libera informazione, motivi per i quali qualche tempo fa gli abbiamo assegnato il premio Fionda di legno”. L’ormai ex conduttore di Report ha ricevuto infatti l’ambito riconoscimento ingauno dalle mani di Antonio Ricci nel 2022 come simbolo di una televisione non asservita ai poteri politici, economici e criminali. Nell’occasione sul palco del teatro Ambra si ritrovarono i due personaggi più querelati d’Italia. “Purtroppo oggi -dicono i Fieui di caruggi- la propaganda partitica ha portato a considerare ogni cosa con occhi da tifosi, favorendo la contrapposizioni su tutto. Nella realtà un fatto non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, ma semplicemente un fatto. Così come un ladro o un mafioso non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, ma rimanere un ladro o un mafioso. Sfortunatamente non è così”. Sigfrido Ranucci ha iniziato la sua carriera occupandosi di cronaca, attualità e sport. Approdato in RAI è stato inviato a New York per seguire gli attentati dell’11 Settembre 2001. Ha realizzato numerose inchieste sul traffico illecito di rifiuti, sulla mafia e sull’utilizzo di armi non convenzionali, quali l’uranio impoverito, denunciando l’uso, da parte dell’esercito americano, del fosforo bianco durante i combattimenti in Iraq. Nel corso di un’inchiesta sulle stragi di mafia, ha rinvenuto e trasmesso l’ultima intervista, rimasta a lungo inedita, del giudice Paolo Borsellino, nella quale il magistrato, poche ore prima della strage di Capaci, parlava per la prima volta dei rapporti tra alcuni importanti politici nazionali e i boss di Cosa Nostra. Nel 2006 è diventato coautore di Report con Milena Gabanelli con la quale ha realizzato il libro Ecofollie, riguardante il problema del mancato smaltimento delle scorie nucleari. Nel 2009 ha pubblicato il libro Il patto: da Ciancimino a Dell’Utri, la trattativa Stato-Mafia nel racconto inedito di un infiltrato. Nel 2010 ha realizzato l’inchiesta che ha portato al ritrovamento e al sequestro della, fino ad allora introvabile, preziosissima pinacoteca di Calisto Tanzi (scandalo Parmalat). Nel 2017 è diventato conduttore di Report, incarico da cui è stato rimosso pochi giorni fa. L’appuntamento è al Teatro Ambra di Albenga sabato 17 Ottobre con “Il diario di un trapezista”. Ed è lo stesso Sigfrido Ranucci a spiegare il significato del titolo: “Si tratta di una teoria che ho appreso dai miei grandi maestri giornalistici Roberto Morione e Milena Gabanbelli: usare la tecnica del trapezista, cioè afferrare il trapezio successivo non appena il precedente è stato raggiunto. Vale a dire non fermarsi mai ai risultati ottenuti, ma rilanciarsi subito senza cedere mai di un centimetro”. L’evento è a sostegno della Comunità di San Benedetto al Porto di don Andrea Gallo.